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La Cantina di Porta Romana, scrigno di tesori, saperi e sapori.

Teramo | Celebrata dal quotidiano “Il Foglio” di Giuliano Ferrara. Grande successo dell’evento “Notte Gitana” del Progetto Cult del Comune di Teramo. L'Associazione culturale e gastronomica Porta Romana Bella.

di Nicola Facciolini

Tra Tordino e Vezzola, splende la Cantina di Porta Romana, primizia di un percorso eno-gastronomico aprutino d'altri tempi, da riscoprire e valorizzare. Però quanta fatica, quanto lavoro! "E quante polemiche sterili: diciamo basta alle pervensioni del pensar male di tutto e di tutti. Facciamo quadrato per difendere la teramanità!".

E' l'appello lanciato da Marcello Schillaci, presidente dell'Associazione culturale e gastronomica "Porta Romana Bella", con sede in Corso Porta Romana. "L'Associazione Porta Romana Bella nasce - spiega Schillaci - per riqualificare la storia, la cultura, i saperi e i sapori di un quartiere S. Spirito di Teramo depresso da molti anni. Per dare voce alla sua storia, alle sue tradizioni". Anche grazie alla sapienza gastronomica espressa magistralmente nella preparazione di piatti antichi di cantina apprezzati da tutti.

"Stiamo raccogliendo soddisfazioni anche a livello nazionale" - rivela Schillaci. Domenica 3 agosto 2008 "Il Foglio Quotidiano" di Giuliano Ferrara ha dedicato un bellissimo articolo alla Cantina di Porta Romana, con una frase di Anselm Grun: "Quando beviamo del vino con consapevolezza, ciò costituisce sempre un'esperienza d'amore. Nel vino in fondo beviamo quell'amore che viene da Dio e non si esaurisce mai".

I presupposti del successo ci sono tutti: "Notte Gitana", la manifestazione andata in scena il 4 agosto, ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica, alla presenza del Sindaco Gianni Chiodi e dell'Assessore alla cultura Mauro Di Dalmazio. "Traendo spunto dalla storia di Teramo - ricorda Schillaci - quando negli anni Quaranta del XX Secolo nel quartiere S. Spirito si insediarono famiglie gitane, abbiamo fatto rivivere uno spaccato della nostra vita".

E, cosa straordinaria per l'epoca, i gitani aprutini s'integrarono perfettamente con la società civile. "Furono celebrati matrimoni misti e i loro figli e nipoti vivono tra di noi". Migliaia di persone hanno invaso corso Porta Romana per assistere agli spettacoli. "Commovente la partecipazione di migliaia di concittadini: hanno potuto godere di un momento di tradizione, bellezza, professionalità da parte degli artisti de "Il Bagatto", di Alexian Santino Spinelli, antropologo e filarmonicista di fama internazionale.

Una soddisfazione generale che non può essere oscurata da una critica assolutamente priva di fondamento. La città di Teramo ha beneficiato della nostra manifestazione. Stiamo rivitalizzando un quartiere depresso, stimolando i cittadini e le istituzioni: grazie all'Amministrazione comunale e al Progetto Cult varato dalla Giunta di Gianni Chiodi".

I residenti del quartiere S. Spirito trarranno beneficio dalle vostre iniziative? "Certo, i cittadini, sono loro i veri protagonisti. Non Marcello Schillaci - spiega il Presidente di Porta Romana Bella - perché Teramo non può morire di stenti e di litigiosità. Teramo non può stare alle necessità di un commerciante che si lamenta su tutto, che non trova pace, affermando imprecisioni grossolane.

Noi abbiamo rispettato veramente tutti i canoni: la festa, di natura itinerante proprio per non paralizzare corso Porta Romana, era concordata con l'Amministrazione comunale perché si desse la possibilità ai residenti del quartiere e ai commercianti di poter usufruire del by-pass da via dei Funari a Vico del Grillo, per immettersi direttamente su corso Porta Romana.

Non si è mai pensato né di mancare di rispetto a qualcuno, nè di danneggiare altre attività. A noi ci risulta il contrario: molti ristoranti e pub della zona, che normalmente il lunedì sono privi di clienti, erano quella sera strapieni!".

Dunque, non si è trattato di paralisi. "Corso Porta Romana - conclude Shillaci - non era chiusa al traffico dalle 17, ma dalle ore 21 con il beneficio del by-pass; la manifestazione non è stata organizzata da un privato bensì dall'Associazione "Porta Romana Bella" che intende valorizzare il quartiere S. Spirito e la città di Teramo; non capisco l'orrore suscitato dalla nostra iniziativa culturale e gastronomica che ha un costo, oltre ai contributi avuti dal Comune (Progetto Cult) e dai vari sponsor. Il Sindaco Gianni Chiodi e l'Assessore alla cultura Mauro Di Dalmazio, sono rimasti molto soddisfatti".

09/08/2008





        
  



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