Cerca
Notizie locali
Rubriche
Servizi

Italia avanti tutta alla San Benedetto Tennis Cup

San Benedetto del Tronto | Vanni, Giustino ed Arnaboldi avanzano ai quarti. Buoni sprazzi di Berrettini, sconfitto nel derby serale proprio da Vanni.

di Lorenzo Picardi

Gianluigi Quinzi

Giornata a tinte azzurre alla San Benedetto Tennis Cup: tutti gli italiani impegnati nella giornata di ieri hanno superato l'ostacolo degli ottavi approdando ai quarti di finale, eccezion fatta per Jacopo Berrettini, che era comunque impegnato nel derby contro Luca Vanni. Proprio questo incontro, che ha segnato la sessione serale di mercoledì, era sicuramente il più atteso di giornata (chi è arrivato tardi non ha trovato facilmente posto sugli spalti), soprattutto per vedere come avrebbe figurato il giovane Berrettini, al primo ottavo di finale in un torneo challenger. Le risposte sono state abbastanza confortanti: Vanni ha sì portato a casa il match (6-4 6-3) apparendo in grado di girare l'incontro a suo favore da un momento all'altro, eppure Berrettini lo ha insidiato in più di un'occasione ed è riuscito a tenere un atteggiamento positivo e propositivo quasi fino alla fine del match. Sicuramente hanno impressionato la sicurezza, la fluidità e la potenza del suo rovescio, un colpo del quale - giustamente - sembra fidarsi ciecamente, mentre il servizio fa registrare una prima già valida ma una seconda ancora troppo tenera; il dritto invece è un colpo con cui sa far male ma con il quale perde le misure un po' troppo. Dall'altra parte della rete c'era un Vanni in grande spolvero, che continua ad imperare con il suo devastante dritto, senza dimenticare l'incisività del suo servizio. Troppo più potente e soprattutto consistente il più esperto italiano rispetto al giovane connazionale, che comunque ha dimostrato di poter valere già ora il livello di un challenger, categoria di tornei che potrebbe iniziare a frequentare con una certa regolarità già dal prossimo anno.
Lo scalpo più importante è stato portato a casa da Andrea Arnaboldi, che ha battuto la testa di serie numero uno Nikola Milojevic. Una vittoria, però, su cui pesa il ritiro di quest'ultimo nel secondo set sul punteggio di 2-0, per un problema fisico che ha lamentato alla fine del primo parziale (vinto dall'azzurro 6-2). Il serbo non era apparso particolarmente ispirato neanche nel suo match d'esordio; probabilmente la scarsa vena di questi giorni è dipesa da questo inconveniente fisico.
Conferma quanto di buono aveva fatto vedere anche Lorenzo Giustino, capace di vincere contro il fumantino Tomislav Brkic. Se l'italiano ha mantenuto il suo buon livello per quasi tutta la partita, lo stesso non può dirsi del suo avversario, autore di un primo set a tratti disastroso, perso addirittura 6-1. Nel secondo parziale, però, il tennis lunatico del bosniaco ha deciso di mostrare il suo lato migliore, portando il giocatore balcanico addirittura avanti di un break. Vantaggio questo perso quando l'umore di Brkic è nuovamente cambiato, rimettendo in carreggiata Giustino; quest'ultimo è stato capace di portare il set al tiebreak e di aggiudicarselo giocando alcuni punti di qualità.
L'unico ottavo che non ha visto in campo italiani è stato quello fra giovani coetani (classe '96): il francese Tatlot ed il colombiano Galan Riveros. Due giocatori di grande fisico e potenza, entrambi dal gioco ricco di ritmo e povero di variazioni. Gli sfidanti cercavano di prendere in mano lo scambio con il proprio potente dritto, mentre col rovescio comunque non perdevano campo. Probabilmente la somiglianza di stili fra i due giocatori ha dato vita alla partita più intensa che il torneo abbia visto sinora. Il punteggio finale (6-3 6-4 per Galan Riveros) non tragga in inganno: sono stati moltissimi i giochi andati ai vantaggi e molti gli scambi degni di nota, nei quali nessuno dei due giocatori è apparso remissivo. Alla fine l'ha spuntata il giocatore che è stato più cinico nei momenti cruciali della partita.
In ultimo si segnala la vittoria dei veterani Bracciali e Gil nel doppio ai danni della coppia Escobar-Sanchez (6-4 3-6 11-9). Il prossimo turno li vedrà contrapposti all'emergente coppia Ocleppo-Vavassori (oggi sul Campo 3, secondo match pomeridiano), in quello che può tranquillamente definirsi uno scontro generazionale.
L'incontro di giornata più atteso è senza dubbio quello di Gianluigi Quinzi, che se la vedrà contro il giustiziere di Federico Gaio, lo spagnolo Sergio Gutierrez-Ferrol (Campo Centrale, non prima delle 21.00).
Qui il programma di giornata.

19/07/2018





        
  



2+4=

Altri articoli di...

San Benedetto

16/12/2018
Corsi gratuiti di formazione ed aggiornamento in Europrogettazione coi voucher FSE Regione Marche (segue)
13/12/2018
La Di Felice Edizioni è alla rassegna Editoria Abruzzese (segue)
13/12/2018
Natale con l'Autore. Elena Polidori presenta il libro "Amatrice non c'è più. Ma c'è ancora" (segue)
13/12/2018
Presentazione del libro di Fabrizio Di Marzio La politica e il contratto" (segue)
12/12/2018
Convegno " Il doping tra illusione e realtà" (segue)
12/12/2018
Novembre "mese dell'infanzia e dell'adolescenza" 2018 (segue)
12/12/2018
L'IPSSCSS ‘Nicola Ciccarelli' di Cupra Marittima consegna i diplomi agli studenti del corso OSS (segue)
11/12/2018
Con le ali ai piedi al primo incontro della nuova edizione di In Art (segue)

Sport

09/12/2018
Samb:la vittoria della sofferenza! (segue)
02/12/2018
PORTO RECANATI - GROTTAMMARE 1 - 3 (segue)
02/12/2018
Samb: prima gioia in trasferta! Sbancata, in rimonta, Verona grazie ad una doppietta di Rapisarda. (segue)
26/11/2018
Cinque buoni motivi per partecipare alla Granfondo San Benedetto del Tronto (segue)
25/11/2018
Samb: con la Triestina finisce 0-0 (segue)
25/11/2018
GROTTAMMARE - FORSEMPRONESE 1 - 2 (segue)
21/11/2018
Fedeli scrive di nuovo ai tifosi:" Basta con le multe. Con quei soldi un progetto benefico". (segue)
21/11/2018
Samb-Triestina: arbitrerà Luigi Carrella di Bari. (segue)

Le strade musicali dell'Ebraismo nel compendio cinematografico di David Krakauer

David Krakauer "The Big Picture"

Paolo De Bernardin

Quando il giornalismo diventa ClickBaiting

Quanto è sottile la linea che divide informazione e disinformazione?

Kevin Gjergji


Io e Caino