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In Art prima edizione si è conclusa con successo: parla il direttore artistico Annalisa Frontalini

San Benedetto del Tronto | Con il quindicesimo appuntamento di domenica 30 aprile, si è conclusa con successo la prima edizione della rassegna letteraria e musicale In Art a cura dell’associazione culturale Rinascenza sotto la direzione artistica di Annalisa Frontalini.

di Elvira Apone

il direttore artistico di In Art Annalisa Frontalini

Con il quindicesimo appuntamento di domenica 30 aprile si è conclusa la prima edizione della rassegna letteraria e musicale In Art, organizzata dall’associazione culturale Rinascenza con la direzione artistica di Annalisa Frontalini. In Art, iniziata il 2 ottobre, ha avuto un programma ricco, vario e interessante, cui hanno preso parte artisti del panorama nazionale e internazionale, che ha sancito il successo di un’iniziativa che ha fatto della qualità la sua vocazione e dell’originalità il suo emblema. Ma ora la parola passa a Annalisa Frontalini, presidente dell’associazione culturale Rinascenza e direttore artistico di In Art.

“La prima edizione di In Art si è da poco conclusa: qual è il bilancio che puoi tracciare?”

Annalisa Frontalini: “In generale, ci possiamo ritenere molto soddisfatti del risultato ottenuto perché a vincere è stato ancora una volta l’amore per la bellezza, che nell'arte si incarna e si sublima. Il clima intimo e avvolgente ha caratterizzato ogni incontro e ha contribuito a far arrivare a tutti i presenti quel messaggio di bellezza che l’arte porta con sé. Da parte del pubblico, tra cui anche “addetti ai lavori” come presidenti di associazioni culturali, direttori di festival musicali, poeti, scrittori, musicisti e giornalisti, c’è stato un ottimo riscontro, grande coinvolgimento, entusiasmo, interesse e partecipazione.”

“Quale pensi sia stato il punto di forza di In Art?”

Annalisa Frontalini: “Penso che la scelta di luoghi di facile accessibilità sia stata importante. Contesti accessibili a tutti, non elitari e non prettamente destinati ad attività artistiche come teatri, club, auditorium, circoli letterari, ma, al contrario, ambienti frequentati da un pubblico eterogeneo e magari non abituato ad andare in location ‘prestigiose’, hanno contribuito a ridurre la distanza fisica tra artisti e pubblico e a facilitare il processo di fruizione del messaggio artistico. In questo modo, abbiamo creato uno spazio nel quale gli artisti e il pubblico hanno potuto interagire, confrontarsi e condividere momenti di bellezza e così ogni evento è diventato sia un’occasione di divertimento sia uno spunto per un arricchimento spirituale. Sono convinta, infatti, che la condivisione della bellezza, che è uno dei principali obiettivi di In Art, possa e debba avvenire ovunque e che l’arte non debba essere vista come una forma di espressione lontana e difficile da approcciare, ma come qualcosa di vivo, concreto, tangibile e visibile a tutti e che, proprio sotto gli occhi di tutti, prende sostanza e forma. Anche la formula di coniugare varie arti, nello specifico la presentazione di un libro e un concerto (non un accompagnamento musicale), legati da un unico filo conduttore e separati da una cena informale insieme allo scrittore e ai musicisti, si è rivelata vincente; inoltre, l’atmosfera intima e accogliente che si è creata tutte le volte ha reso ogni evento un incontro tra amici che, animati dalla passione per la cultura e per l’arte, si sono ritrovati per scambiarsi idee e opinioni e per condividere sensazioni ed emozioni”.

“Chi ti senti di ringraziare?”

Annalisa Frontalini: “I ringraziamenti sono tanti e li faccio con il cuore, senza queste indispensabili presenze la rassegna non avrebbe potuto prendere forma. Inizio ringraziando sentitamente i locali che ci hanno ospitato e mi complimento con i gestori per i loro staff disponibili e attenti, a partire dal Pub Medoc, che per primo ha abbracciato il progetto di In Art e ci ha permesso di realizzarlo, la trattoria da Rino al Pontino, che ci ha consentito di proseguirlo, e il ristorante Puerto Baloo, dove abbiamo concluso con gioia la rassegna in riva al mare. Con piacere ringrazio tutti i soci di Rinascenza per l’attenta partecipazione e, in particolare, chi ha contribuito gratuitamente anche in maniera concreta all’iniziativa: il vicepresidente di Rinascenza, Daniela Frontalini, per tutto il lavoro visibile e anche per quello invisibile svolto dietro le quinte; Elvira Apone, per la comunicazione, Maria Teresa Benigni, per l’apporto logistico, e tutte loro per la grande disponibilità e la presenza costante; Ettore Picardi, che ha moderato gli incontri di molte serate che non avrebbero avuto lo stesso spessore senza di lui, insostituibile per l'apporto umano e per quello professionale che ha dato all'associazione sin dalla sua nascita; Filippo Massacci, lettore colto, attento e scrupoloso, per aver apprezzato la rassegna e per la sua disponibilità e collaborazione nei nostri confronti; Elisabetta Catania e Andrea Salvucci, che hanno appoggiato sin dall’inizio questa rassegna, sempre presenti con il cuore e, nonostante la distanza, anche fisicamente quando possibile; il professore Pino Gennari, oltre che per aver presentato egregiamente un incontro, anche per la sua vivace e continua presenza, Maria Morganti e Giovanna Morganti per la collaborazione, per l’attiva, affettuosa e costante partecipazione e per l’aiuto che ci hanno sempre dato nella divulgazione degli eventi; l’assessore Antonella Baiocchi, oltre che per essere stata la moderatrice di un paio di incontri,  anche per la sua presenza frequente e per aver sempre sostenuto la nostra iniziativa. Ringrazio Teresa Valiani e Federico Paci per aver dialogato con competenza con alcuni ospiti. Un caro ringraziamento anche ad Annapaola Franceschi, Milena Giacomazzi, Marina Benedetto, Loredana  Germani ed Emanuele Chiappero per il loro delicato e importante supporto. Un ringraziamento va anche ai fonici che ci hanno assistito in alcune serate, Andrea Verzulli e Andrea Alberti. Ringrazio affettuosamente tutto il pubblico perché ha confermato, di appuntamento in appuntamento, di apprezzare e gradire la nostra rassegna. Ringrazio di cuore tutti gli artisti intervenuti, è stato per noi un onore e un piacere poterli ospitare. Parto da Paolo Soriani, che è stato il padrino di In Art, uno dei migliori fotografi italiani, conosciuto e apprezzato anche all'estero, che ha dato lustro e prestigio a ogni evento della rassegna donandoci l’esposizione del “Soriansky meets”, fotografie che ritraggono musicisti in un contesto visivo creato appositamente per loro, dove trovano spazio, in perfetta simbiosi, pittura, musica e fotografia. Un progetto, quindi, di grande originalità e qualità che abbiamo avuto l’onore di ospitare, un mirabile esempio di quel connubio tra vari generi artistici che incarna a pieno lo spirito di Rinascenza e degli eventi che propone. Paolo è stato un vero padrino perché ci ha aiutati e sostenuti sempre, anche da lontano e, quando possibile, di persona. E passo a ringraziare tutti gli altri meravigliosi ospiti che si sono donati non solo artisticamente ma anche umanamente: Roberto Kunstler, Andrea Libero Cito, Dante Marianacci, Alberto Fortis, Romolo Bianco, Milena Cassano, Bruno Mautone, i Kaimani distratti (Massimo Modula, Fabrizio Flisi, Luca Angelici, Giacomo De Paoli), Francesco Ruiz, Javier Girotto quartet (Javier Girotto Natalio Mangalavite, Luca Bulgarelli, Emanuele Smimmo), Valeria Di Felice, Giordana Marconi, Enrico Pieranunzi, Simona Severini, Maria Silvia Avanzato, Filippo Massacci, Natalio Mangalavite, Alvaro Atehortua, Paola Farinetti, Pietro Verna, Andrea Campanella, Gabriele Zanini, Elvira Apone, Claudio Filippini, Luisiana Lorusso, Jose Angel Irigarai, Raffaello Simeoni, Stefano Manelfi, Carlo Ferretti, Crocifisso Dentello, Daniele Di Bonaventura, Giovanni Ceccarelli, Paolo Restuccia, Pietro Verna, Francesco Galizia, Antòni O’Breskey, Maurizio Novigno, Claudio Damiani, Roberto Tarenzi, Pilar. Un ringraziamento particolare va anche agli sponsor: D’Isidori Costruzioni e Straccia Packaging per il sostegno e il contributo economico, Chiara Costantini Visual Design per la bellissima grafica, Cantina Villa Imperium per gli ottimi vini, il B&B Largo Fileni,7 per la calda ospitalità che ha dato ai nostri ospiti insieme all’Hotel La Palazzina, Giocondi Strumenti musicali per il supporto tecnico, Copy service per la stampa, Servizi Italia per le t-shirt. Un ringraziamento affettuoso va alle realtà culturali che collaborano con la nostra associazione, agli “amici” di Rinascenza: Centro di psicologia clinica e forense - Macerata, Opus musiK- Rieti, Anam - San Benedetto del Tronto, Phoenix Art Academy - Ancona, I luoghi della scrittura- San Benedetto del Tronto, La Bibliofila -San Benedetto del Tronto, Leggere 54, Punto Einaudi - San Benedetto del Tronto, Libreria Fahrenheit – Termoli, RMM Eventi, Le Muse ritrovate - L’aquila, Libramente-Parole tra le onde - Francavilla al mare, Sopralerighe - Termoli-isole Tremiti. Ringrazio la provincia di Ascoli Piceno per il patrocinio e il suo Presidente, Paolo D’Erasmo, che ha sostenuto In Art anche  venendoci a trovare durante uno degli incontri e trascorrendo un’intera serata con noi. Ringrazio il Comune di San Benedetto del Tronto per il Patrocino che ci ha concesso per la prima parte della rassegna, ma siamo molto dispiaciuti per la totale assenza del Sindaco Pasqualino Piunti e dell’assessore alla cultura Annalisa Ruggieri”.

“In che senso la formula di coniugare varie arti si è rivelata vincente?”  

Annalisa Frontalini: “Oltre al fatto che le varie arti si stimolano a vicenda e che l’una, in un certo senso, s’incontra naturalmente con l’altra, la formula di proporre diverse arti ha anche richiamato gente appassionata dell’una che magari poi si è interessata anche all’altra. Sono nate, inoltre, varie collaborazioni: tra gli artisti stessi, tra gli artisti e Rinascenza e, in particolare per me, è iniziata un’importante collaborazione con la Di Felice edizioni da cui è nata una nuova collana editoriale, “Note di Rinascenza, un progetto realizzato dalla casa editrice Di Felice Edizioni, con la mia direzione editoriale, che accoglierà opere eterogenee (dalla narrativa alla poesia, dalla fotografia al teatro), che però abbiano come colonna sonora, come centro di ispirazione, la musica. Che a scrivere siano musicisti o che a essere pubblicate siano opere legate da “note di rinascenza”, la collana sarà l’occasione per far “rinascere” un pentagramma di incontri, riflessioni, emozioni in cui parole e musiche dialogheranno ogni volta con una chiave originale. La prima pubblicazione, “Heyoka-Quando la crema del paradiso traboccò in Irlanda” del musicista Antóni O’Breskey, è stata presentata il 23 aprile a In Art, inaugurando questa nuova collana. Sono già molti i musicisti che si sono interessati a questa idea progettuale. Se è vero che dove non arrivano le parole è la musica ad arrivare, può essere vero anche il contrario? “Note di Rinascenza” è una collana che prende forma a partire da sensibilità artistiche che si esprimono attraverso creatività letterarie, che abbiano come sottofondo una melodia. La Di Felice Edizioni è una  casa editrice sempre molto attenta alla qualità delle pubblicazioni e che abbraccia l’arte nelle sue molteplici sfaccettature. Ringrazio di cuore l’editrice Valeria Di Felice, sono lieta che abbia accolto con entusiasmo questa sfida e sono onorata di collaborare con lei.”

“Ci sarà una seconda edizione di In Art?”

Annalisa Frontalini: “Avrei già le idee piuttosto chiare sugli artisti e le varie forme d’arte che l’eventuale seconda edizione di In Art potrebbe ospitare, ma spero di poter ottenere un concreto sostegno economico senza il quale una rassegna del genere non può svolgersi. Questa prima edizione, sotto quest’aspetto, è stata molto dura e spero davvero che amministrazioni pubbliche o privati ci diano una mano, ci diano, quindi, la possibilità di  portare avanti questo progetto in cui noi di Rinascenza crediamo molto e che il pubblico ha dimostrato di apprezzare ampiamente”.

“Ci sono altri progetti per il futuro?”

“Oltre alla seconda edizione di In Art, ci piacerebbe riuscire a realizzare seminari di canto, di recitazione, di fotografia e di scrittura, i cui progetti sono già in fase di preparazione”.

Ci auguriamo, quindi, che questi progetti così validi e interessanti si concretizzino e, soprattutto, che questa raffinata e innovativa kermesse culturale, meritevole dell’ampio consenso di pubblico e di critica che si è guadagnata, possa trovare un seguito e aspettiamo, quindi, la seconda edizione di In Art, con la certezza che per spessore, qualità e originalità non sarà sicuramente da meno.

 

10/05/2017





        
  



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