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San Benedetto Tennis Cup: prime sconfitte per i nostri colori, oggi esordio per Bolelli e Quinzi

San Benedetto del Tronto | Fuori Naso e Travaglia, semifinalista lo scorso anno, nella giornata odierna esordiranno anche Volandri, Starace e Giannessi

di Lorenzo Picardi

  Chiuse le qualificazioni della San Benedetto Tennis Cup, che purtroppo non hanno visto alcun italiano accedere al main draw, l'attenzione degli appassionati può concentrarsi sulle partite del tabellone principale, comunque già iniziate nella giornata di lunedì.
  È già sceso in campo il campione in carica Andrej Martin, che non sembra intenzionato a cedere il trono tanto facilmente: nel suo match di esordio contro il croato Mesaros, lo slovacco è apparso molto centrato e decisamente più solido di un avversario che ha faticato troppo a tenere lo scambio da fondo. Il primo set è stato poco più di una formalità, con Martin che rifilava all'avversario una ciambella (indigesta), utilizzando l'espressione tennistica sinonimo di 6-0. Per un attimo il secondo set sembrava incanalato sulla stessa strada e condannare il giocatore balcanico a "tornare a casa in bicicletta", con Martin che scappava subito 3-0 con due break di vantaggio, ma da qui in avanti il defending champion si è limitato ad amministrare il vantaggio.

  Niente da fare per l'ex campione del torneo Gianluca Naso, che esce contro un altro slovacco, Norbert Gombos, testa di serie numero 5 del torneo, con un 6-3 periodico. Il primo set è stato molto più equilibrato di quanto non dica il punteggio, con l'italiano che sul punteggio di 3-3 non è riuscito a sfruttare tre palle break per strappare il servizio al suo avversario. Sul 4-3, allora, si è materializzata la regola calcistica del "gol mangiato, gol subìto" (applicabile anche al tennis), con Gombos molto più cinico nel togliere la battuta all'avversario e portare a casa il primo parziale. Nel secondo set, Naso resiste fino al 3-3, ma da qui la maggior consistenza ed incisività dello slovacco da fondo danno la spallata decisiva al campione del 2012, che neanche quest'anno riesce ad avvicinarsi al suo miglior risultato in questo torneo.

  Purtroppo la San Benedetto Tennis Cup perde anche un altro esponente del movimento italiano, quello Stefano Travaglia che doveva onorare la cambiale della semifinale del 2013 ma che è uscito subito contro il giovane francese (classe '94) Lucas Pouille, perdendo punti importanti per la sua ascesa in classifica. L'ascolano ha retto bene fino al 4-4 del primo equilibrato set, ma da qui in avanti i suoi nervi hanno annebbiato il suo gioco, particolarmente deficitario ieri dal lato del rovescio. Anche la reazione ad inizio del secondo set, nel quale Travaglia si è portato avanti 2-0, è dettata da uno scatto nervoso e non certamente da una ritrovata lucidità; non a caso, infatti, dopo il break in apertura, il parziale del set sarà di sei giochi ad uno, con Travaglia in grande difficoltà nei propri turni di battuta, abbandonato dal servizio che, anche più del dritto, lo aveva tenuto a galla nel corso del match. Bisogna sottolineare, però, che dall'altra parte della rete c'era un avversario con un gioco molto intelligente e completo, dotato anche di grande sensibilità nell'effettuare smorzate e (quelle poche volte che è capitato) volèe.

  Il programma di oggi si apre alle 11:00 con la testa di serie n.1 Haider-Maurer, impegnato sul centrale contro l'egiziano Mohamed Safwat, mentre sul campo n.2 c'è curiosità per il match del giovane Borna Ćorić (classe '96), contrapposto al qualificato peruviano Duilio Beretta. A seguire, sul centrale, il nostro Potito Starace affronta l'austriaco Kubler e poi lo sloveno Aljaz Bedene, fresco vincitore degli Internazionali dell'Umbria di tennis, esordirà contro il giovane spagnolo Carballes Baena; nel pomeriggio segnaliamo anche, non prima delle 14.00 sul Campo 2, il match fra Artem Smirkov e il n.2 del seeding nonché ex campione del torneo (nel 2008), l'argentino del Maximo Gonzalez e, come ultimo match sullo stesso campo, l'incontro fra Alessandro Giannessi e Gerard Granollers.

  Dalle 18.00 il Centrale sarà monopolizzato dai colori azzurri: a Volandri/Ramirez Hidalgo, seguiranno infatti Podlipnik-Castillo/Bolelli prima e, subito dopo, Quinzi/Dzumhur; nonostante la concomitanza di quest'ultimo incontro con la semifinale dei Mondiali fra Brasile e Germania, siamo certi che la curiosità per la giovane speranza marchigiana riempirà il Centrale del Circolo Tennis Maggioni.

08/07/2014





        
  



3+1=
Simone Bolelli

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