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Benvenuti nel mondo di George Ezra

San Benedetto del Tronto | George Ezra "Wanted on voyage"

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George Ezra

" Wanted on voyage" 

Ha appena compiuto 21 anni George Ezra e da mesi è già una star della rete e della TV. Dopo lo strapotere radiofonico di "Budapest", che sarà uno dei tormentoni dell'estate italiana, il giovane nato a Bristol, in Inghilterra nel 1993, pubblica oggi il suo disco d'esordio, "Wanted on voyage". Si esibisce spesso da solo con la sua chitarra a tracolla e questa immagine ha subito fatto parlare di lui come il Bob Dylan del nuovo millennio. Indubbiamente (e lo stesso Ezra non esita a mettere Woody Guthrie e Dylan tra i suoi modelli ispiratori) qualche analogia c'è col menestrello di Minneapolis che ha segnato la seconda parte del Novecento con la sua musica ma soprattutto con i suoi versi. Confrontando i testi il paragone cade immediatamente anche se va riconosciuto ad Ezra un potere e una forza non indifferenti.

Giovane e solare, indiscutibilmente bello e sicuro di sé, George Ezra è già cittadino del mondo e canta la sua vita itinerante da Budapest a Barcellona. Cresciuto a blues e folk e dotato di magnifiche corde vocali intense, versatili e decisamente più mature della sua età e con uno spettro che va da Piero Pelù a Jim Morrison passando per Iggy Pop, George Ezra ha la strada spianata verso il successo e ogni canzone di "Wanted on voyage" lo conferma. Prodotto ed equalizzato alla perfezione il disco vive di canzoni vestite di spirito acustico anche nelle parti elettrificate. Non ci sono arzigogoli e tutto vive di semplicità quasi francescana. Ezra è un'antistar per eccellenza. Non si definisce divo e mantiene -finora- un distacco quasi disinteressato. Fa risaltare le sue parole scisse completamente dalla melodia (è un suo metodo certosino di composizione) e potrebbe eseguire ogni brano anche a cappella senza far perdere nulla allo stesso.

Le radici del blues sono molto forti ("Did you hear the rain?" sembra quasi una "House of the rising sun") e hanno ricevuto un forte imprimatur al festival di Glastonbury, passaggio obbligato per ogni star del rock che si rispetti. Non mancano tracce di un Billy Bragg più sofisticato in questo esordio notevole che ha il pregio di avere tanti potenziali singoli di successo (da "Drawing board" a "Breakway", "Over the creek" a "Blame it on me"). In "Spectacular rival" fa riaffiorare con grande emozione il fantasma di Jim Morrison che stringe la mano ad Iggy in un grande pezzo à la Doors. E' ricco di emozione "Wanted on voyage" e i brani extra dell'edizione deluxe dimostrano quanto sia ancora tenuto a freno e quanta possibilità di esplodere in futuro ci sia ancora.

Benvenuto nel gran regno della musica, ragazzo!

Voto 8,5/10

01/07/2014





        
  



3+4=

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