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Suoni e visioni nel mondo Archive

San Benedetto del Tronto | Archive "Axiom"

di Paolo De Bernardin

Archive

"Axiom"

Se c'è una definizione che può calzare a pennello al gruppo degli Archive è trip hop sinfonico. Infatti con la loro arte musicale il gruppo ha sempre fuso tutta la scuola inglese di Bristol con i Pink Floyd e la psichedelia, le avanguardie del post rock con il progressive. Una musica evocativa che molti non hanno esitato a descrivere come immaginifica, visuale e cinematografica. Nella concezione sonora del gruppo londinese guidato da Darius Keeler e Danny Griffiths sono proprio le immagini che spingono la concezione musicale e la scrittura, non per niente gli Archive avevano già lavorato al cinema con il regista Louis-Pascal Couvelaine, nel 2003, per la realizzazione delle frenetiche immagini legate alla 24 ore di Le Mans dell'anno precedente per il film "Michael Vaillant".

Oggi, al decimo lavoro ufficiale (ma ce ne sono in più una decina dal vivo in giro per la rete) dopo l'esordio del 1996 col superbo "Londinium", il gruppo compie un'operazione inversa e compone "Axiom" immaginando un film con un preciso script che è stato immediatamente preso in considerazione dal un collettivo cinematografico spagnolo, il NYSU, sotto la guida di Jesus Hernandez che ha concepito la storia filmica sotto diretto impulso e influsso di questa musica. E' nato così "Axiom", uno short movie di 40 minuti con sei tracce musicali piene di rumori, suoni, voci, soundscaping d'effetto, voli caleidoscopici per una vera e propria immersione sonora non lontana, a tratti, da incubi onirici che si dissolvono spesso in voli a planare sulle dolci note di una tastiera e su voci celestiali (è quella di Maria Q) che condensano e saturano emozioni continue.

Il segno peculiare del gruppo già evidenziato negli ultimi due lavori ("Controlling crowds" del 2009 e "With us until you're dead" del 2012) non manca davvero, a sottolineare una coerenza stilistica che gli Archive hanno sempre mantenuto in barba alle mode e alle classifiche. I Pink Floyd sono ancora un notevole punto di riferimento per il gruppo e basterebbe la traccia che dà il titolo all'opera e le conseguenti immagini per rendersene conto ma nemmeno certe visioni à la Peter Gabriel sono distanti dalla musica degli Archive. Intensità ed emozione non mancano mai nelle tracce di questo disco che si esalta maggiormente con l'accompagnamento delle immagini. Un gran bel lavoro a testimonianza della coerenza e della solidità di questo gruppo.

Voto 8/10

https://www.youtube.com/watch?v=9U1p3cpcxZw

https://www.youtube.com/watch?v=EuMLBdDgMHg

27/06/2014





        
  



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