Cerca
Notizie locali
Rubriche
Servizi

I Piceni: Questi nostri operosi antenati

Ascoli Piceno | Nel XII secolo a. C.popolazioni di origine osco-umbra si insediarono in un territorio comprendente l'odierna regione Marche e la parte settentrionale dell'Abruzzo, facendo di Ascoli la propria capitale e di Cupra uno dei loro più importanti centri sacri.

di Elvira Apone

Arte Picena Stele di Novilara

Intorno al XII secolo a. C. popolazioni di origine osco-umbra, seguendo il percorso segnato da fiume Tronto, si insediarono in un territorio comprendente l'odierna regione Marche e la parte settentrionale dell'Abruzzo, facendo di Ascoli la propria capitale e di Cupra uno dei loro più importanti centri sacri.

La tradizione di matrice romana attribuisce questa migrazione alla così detta "primavera sacra", ovvero all'abitudine, presso le antiche popolazioni italiche, di offrire agli dei non solo animali da immolare, ma anche giovani che, alle soglie della maggiore età, venivano mandati alla ricerca di territori in cui fondare nuove comunità.

Un'altra versione, forse più leggendaria, vuole che la popolazione che avrebbe occupato questi territori abbia seguito il volo di un picchio, uccello sacro al dio Ares, che gli avrebbe indicato il cammino da seguire e il luogo in cui stanziarsi.

In ogni caso, questo popolo riuscì a dare vita a una società multiforme e variegata, distribuendosi sul territorio per famiglie e tribù, senza costruire mai città troppo grandi, ma fondando solo piccoli insediamenti urbani. Per questo, la civiltà picena, pur mantenendo caratteristiche peculiari comuni a tutto il territorio occupato, si differenzia tuttavia per vari aspetti da una località all'altra.

È innegabile, però, che tutti i Piceni siano stati abili ed esperti commercianti, facendo proprio del commercio l'attività basilare della loro economia.
Gli scambi commerciali venivano effettuati sia con le popolazioni residenti sul versante tirrenico, sia con quelle che vivevano sull'opposta sponda dell'Adriatico e sia con altri popoli del Mediterraneo orientale.

I traffici avvenivano, quindi, per due rotte diverse, via terra, attraverso gli Appennini, e via mare, con l'Europa nord orientale, i Balcani e la Grecia.
Dai paesi baltici, ad esempio, giungeva in Dalmazia la preziosa ambra, che pare i Piceni acquistassero proprio dai mercanti dalmati per poi farla lavorare dai loro artigiani e rivenderla attraverso vari canali di smercio.

Con gli Etruschi e gli Umbri scambiavano suppellettili e utensili di bronzo e dai Greci compravano prevalentemente vino, olio, miele, tessuti e oggetti in marmo. Poi, con un ulteriore intensificarsi dei commerci, cominciarono ad acquistare dai Greci anche vasi in ceramica, da loro molto apprezzati. Con i Veneti e i Lucani, inoltre, commerciavano soprattutto vasellame pregiato, armi e ornamenti femminili.

I Piceni furono, dunque, anche bravi navigatori, proprio perché parte dei loro traffici commerciali avveniva via mare. Un'importante dimostrazione a riguardo ci viene offerta dal ritrovamento di una stele, nota come la stele di Novilara, località nei pressi di Pesaro, su cui è raffigurata un'imbarcazione che trasporta merci.

In ogni caso, favorito anche dalla sua posizione strategica e dalla sua conformazione geografica, il Piceno si è rivelato un territorio ideale per lo sviluppo degli scambi commerciali. La costa ricca di approdi per le navi, i corsi dei fiumi che bagnano ampie vallate, i valichi appenninici facilmente accessibili e transitabili hanno rappresentato per i Piceni facili vie attraverso le quali far transitare prodotti e merci di ogni genere.

Un territorio fertile e favorevole, dunque, eletto a propria dimora da un popolo che ci ha regalato testimonianze di una civiltà attiva e laboriosa che, seppure successivamente inglobata nell'impero romano, ha lasciato comunque una notevole impronta persino nel carattere e nell'indole del popolo marchigiano.

12/05/2013





        
  



2+3=

Altri articoli di...

Ascoli Piceno

30/09/2014
"Made in Italy: eccellenze in digitale". Arriva ad Ascoli Piceno (segue)
30/09/2014
Riflessione su aumento costi discarica (segue)
29/09/2014
Il BIM dona 42 defibrillatori a 17 comuni (segue)
29/09/2014
Gino Sabatini nuovo Presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno (segue)
29/09/2014
Comunicato della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno (segue)
29/09/2014
D'Erasmo: «Fermati Celani. Basta con operazione dell'ultima ora» (segue)
27/09/2014
L'Ascoli riprende il Prato in zona Cesarini grazie a Carpani (segue)
26/09/2014
Ospedale unico (unica sede), una certezza solo se ci fosse ancora il Dott. Ruta (segue)

Cultura e Spettacolo

30/09/2014
Replica del professor Gianni Sorrentino alla rete di Studenti Medi (segue)
30/09/2014
Paese Alto: la Festa del Patrono già iniziata con la 3° edizione della rassegna fotografica (segue)
30/09/2014
Nuovo prestigioso riconoscimento per il fotografo sambenedettese Giuseppe Di Caro (segue)
29/09/2014
Ama Formazione: “Scrittura creativa e nuovi media. L’informazione al tempo degli ambienti digitali” (segue)
28/09/2014
Scuola. Oltre 300 tra dirigenti e docenti il 29 e 30 settembre (segue)
26/09/2014
A Massignano corso musicale gratuito per tutte le età. (segue)
26/09/2014
Vito Mancuso e Francesco Carofiglio presentano i loro libri (segue)
26/09/2014
Si parlerà del Festival Ferrè al Premio Tenco 2014 (segue)

Castelbellino night jazz

Una serata con il grande jazz

Andrea Carnevali

Il vecchio Peter: fantasia o realtà?

PeterPan
Martedì 23 settembre si è svolta presso l’Auditorium comunale di San Benedetto del Tronto, nell’ambito del Festival letterario Piceno d’autore Junior, un’interessante conferenza dal titolo “Il vecchio Peter – vivere per giocare o giocare per vivere?”

Elvira Apone


Io e Caino