Quale futuro per la sanità picena? La posizione di Canzian
Ancona | Visti i tagli, se non si riesce a fare lAzienda Marche Sud si lavori da subito per gli Ospedali Riuniti con neurochirurgia a San Benedetto e la PET ad Ascoli. Canzian e Donati rispondono inoltre a Gabrielli che li accusa di tacere in sede regionale.
di Sara Matera

Antonio Canzian
"La mia idea sulla sanità del piceno è chiara - dichiara Canzian - e l'ho espressa anche recentemente, oltre che in campagna elettorale. Nella situazione finanziaria drammatica in cui il Governo, con la recente manovra correttiva, ci ha fatto sprofondare, se l'obiettivo di istituire l'Azienda Marche Sud non siamo in grado di ottenerlo immediatamente, attiviamo allora subito gli Ospedali Riuniti di Ascoli e San Benedetto con l'insediamento della neurochirurgia a San Benedetto del Tronto e il potenziamento della diagnostica radiologica ad Ascoli Piceno attraverso la PET (non tra due anni, ma da subito!). Sarebbe questo un modo efficace per realizzare davvero una integrazione verso l'alto delle prestazioni sanitarie e di invertire la mobilità passiva verso l'Abruzzo".
"Ospedali Riuniti - sottolinea l'Assessore ascolano - significa anche avere finalmente il coraggio di integrare davvero le due strutture, lasciandoci alle spalle piccoli o grandi interessi di bottega che nulla hanno a che vedere con la salute dei cittadini. In questo contesto la nomina del nuovo direttore della Zona 13 non è rinviabile, pena la credibilità del processo".
Ma veniamo alla polemica con Gabrielli: "A Gabrielli, così critico nei miei confronti - dichiara Canzian - ricordo che, pur essendo assessore regionale da soli cinque mesi, sto cercando di fare il possibile e l'impossibile per ricavare dalle pieghe di un bilancio regionale drammatico le risorse per questo territorio e di rimettere in piedi progetti decisivi come Sgl Carbon, l'accordo di programma Val Tronto-Val Vibrata, nonché percorrere gli spazi residui della vertenza Ahlstrom. Da sempre sono convinto - conclude - che si può governare solo con il consenso dei territori e mai contro".
Puntuale arriva anche la replica dell'Assessore Regionale Sandro Donati, anch'esso chiamato in causa da Gabrielli: "Questi richiami alla presunta inutilità dei rappresentanti del Piceno in Giunta regionale sono esternazioni noiose e completamente estranee all'argomento in discussione. Giusto per fornire qualche rassicurazione - aggiunge Donati - tengo a precisare che negli ultimi mesi il nostro principale lavoro consiste nel reperire risorse regionali e comunitarie per garantire standard qualitativi ai molteplici ambiti di intervento di tutta la Pubblica Amministrazione decentrata marchigiana, che possano supplire ai drammatici tagli contenuti nella manovra finanziaria del Governo Berlusconi".
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07/10/2010
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