Stop rincaro autostrade, per tutto il territorio nazionale
Ascoli Piceno | Lo ha deciso il TAR del Lazio. Soddisafzione del Movimento Difesa Cittadino e polemiche verso l'amministrazione provinciale.
Lo stop agli aumenti dei pedaggi autostradali deve essere esteso a tutta l'Italia.
Lo ha deciso la I sezione del Tar del Lazio, presieduta da Giorgio Giovannini, accogliendo il ricorso contro l'aumento dei pedaggi, proposto dal Movimento Difesa del Cittadino MDC con l'avvocato Gianluigi Pellegrino.
Il Movimento Difesa del Cittadino si era rivolto al Tar del Lazio per chiedere la sospensione dell'efficacia del decreto governativo con il quale il 25 giugno scorso sono stati individuati i caselli autostradali presso i quali, a decorrere dal primo luglio 2010, doveva applicarsi la maggiorazione tariffaria forfettaria prevista dalla Finanziaria, in realtà una vera e propria tassa che il Governo aveva evitato di chiamare con il suo vero nome.
I giudici amministrativi hanno ritenuto che "viste le precedenti ordinanze cautelari adottate da questo Tribunale - si legge nel provvedimento - confermate in sede di appello (cioè dal Consiglio di Stato n.d.r.), ha ritenuto di ritenuto di confermare, anche ai fini del presente provvedimento, le motivazioni" precedenti".
Si ricorderà che il TAR Lazio il 29 luglio aveva bloccato l'aumento dei pedaggi; poi il primo settembre scorso il Consiglio di Stato, respingendo il ricorso del Governo contro le ordinanza del TAR Lazio, aveva però precisato che la decisione valeva solo a beneficio degli enti territoriali che avevano presentato il ricorso al TAR.
L'ANAS comunque - nel frattempo - aveva scelto di sospendere gli aumenti su tutto il territorio nazionale sino alle decisioni definitive di merito del TAR.
"Il Piceno era stato particolarmente penalizzato dall'irrazionale ed assurdo aumento del pedaggio previsto per il Casello di San Benedetto del Tronto - rileva l'avv. Micaela Girardi, Pres. MDC Marche - ed a ciò si è aggiunta l'inerzia della Provincia di Ascoli Piceno: infatti, a fronte dei ricorsi presentati subito tra gli altri anche dalla Provincia di Pescara per un analogo aumento, il Presidente della Provincia di Ascoli ha rilasciato solo dichiarazioni sul conteggio dell'ultimo giorno utile per fare ricorso, che non sarebbe ancora scaduto".
"Certo è - continua Girardi - che se tutti avessero aspettato l'ultimo giorno per fare ricorso, gli aumenti introdotti già dal primo luglio non sarebbero stati sospesi il 29 luglio e non si sarebbe avuta nemmeno la tranquillizzante pronuncia di oggi valida per tutto il territorio nazionale grazie al ricorso di MDC. Ma si sa, quando i soldi non sono i propri .... che fretta c'è".
06/09/2010
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