Trionfo per la grande arte di Giusi Piunti
San Benedetto del Tronto | Il soprano sambenedettese ha cantato all’auditorium “Tebaldini”. A gennaio l’esordio alla Scala.
Giusi Piunti
Un timbro di voce di straordinaria bellezza modulato con agilità ed energia, e una grande espressività: il soprano sambenedettese Giusi Piunti ha dato un saggio avvincente del proprio repertorio, durante il récital che ha tenuto venerdì 3 settembre all'auditorium comunale "Tebaldini" di San Benedetto, accompagnata dalla pianista Isabella Crisante. E raramente la sala ha registrato un pubblico tanto numeroso ed entusiasta.
Lirica di qualità, come non sempre capita. Con arie celeberrime o meno conosciute. Per esempio dalla "Carmen" di Bizet (Habanera e Seguedille), "cavallo di battaglia" in cui la Piunti ha dato sfoggio delle sue doti vocali e appunto di espressività, rendendo con forza sul palco il carattere ammaliante della celebre sigaraia. Ma anche brani più raccolti (Oh mio Fernando dalla "Favorita" di Donizetti, Les larmes dal "Werther" di Massenet). O pagine come l'intenso Oh don fatale dal Don Carlo di Verdi e Voi lo sapete oh mamma dalla "Cavalleria Rusticana" di Mascagni. Opera, quest'ultima, che vedrà il debutto di Giusi Piunti alla Scala di Milano a partire dal prossimo 16 gennaio, nel ruolo di Lola, con la direzione musicale di Daniel Harding e la regia di Mario Martone.
Il récital all'auditorium "Tebaldini" è stato un viaggio lungo il tema dell'amore, trattato da compositori di aree geografiche e sensibilità diverse, come ha benissimo spiegato la Crisante, introducendo ogni sezione del concerto. Intermezzi essi pure seguiti con grande attenzione dal pubblico, per l'abilità della pianista di raccontare trame di opere, epoche e contesti in cui furono composte. Il repertorio più adatto alla voce del soprano sambenedettese, che può già vantare esibizioni in tutta Europa.
Bellissimi i due abiti di scena sfoggiati dalla Piunti, nero con lungo scialle il primo, completamente bianco il secondo. Molto applaudite anche le arie Serenata, Malia, Ideale, di Francesco Paolo Tosti, che fu cerimoniere alla corte della regina Vittoria, come la Crisante ha ricordato. Al pianoforte solo sono stati invece eseguiti "Clair de lune" di Debussy, Intermezzo dalla Manon Lescaut di Puccini, e l'Intermezzo della Cavalleria Rusticana. Davvero una serata di grande intensità, salutata con una travolgente standing ovation. Il pubblico "di casa" ha potuto abbracciare un'artista straordinaria, i cui prossimi impegni sono a Montecarlo, in Germania e in Francia, oltre che alla Scala di Milano.
04/09/2010
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Domenico Del Zompo










