Qual'è il futuro della PALL ITALIA?
Ascoli Piceno | In un incontro di mercoledì prossimo il sindacato UGL chiederà conto delle sorti del sito ascolano ora che la produzione delle sacche per il sangue verrà spostata in Messico.
Mercoledì 14 luglio in Assindustria il sindacato UGL chiederà alla PALL ITALIA di sciogliere innanzitutto il nodo del ruolo strategico dello stabilimento di Ascoli Piceno nella produzione delle sacche per sangue.
"Se la qualità del prodotto e le capacità professionali delle maestranze valgono nulla, come ci è stato detto - si legge in una nota del sindacato - e la competitività è data soltanto dal costo del prodotto e quindi da bassi salari, allora il futuro europeo della PALL sarà il Messico".
Ma, secondo UGL, le cose non stanno così; la PALL ITALIA ha uno stabilimento che produce sacche per sangue ed è il sito di Ascoli Piceno; ha una grande struttura commerciale, per filtri, localizzata a Milano. Hanno entrambi gli stabilimenti quasi lo stesso numero di dipendenti e mantiene un bilancio unico perché ad ogni sacca venduta va aggiunto un filtro venduto.
"Il Piano dei tagli lavorativi che ci è stato presentato - spiega la segreteria provinciale UGL - non è un Piano Industriale che ci faccia capire dove la PALL ITALIA voglia andare a parare.
L'assemblea dei lavoratori, in stabilimento, fortemente partecipata è stata bollente; i lavoratori sono coscienti che questo delicato passaggio della PALL è decisivo per il loro futuro. Già i semilavorati che vengono assemblati nello stabilimento di Ascoli Piceno, sono prodotti in Polonia e in una azienda abruzzese; adesso addirittura il cuore del prodotto, le sacche per sangue, e per la prima volta vengono fatte nello stabilimento PALL del Messico per il mercato Europeo.
Questo spietato quadro logico, la nubolosità delle risposte aziendali, la mancanza di un Piano Industriale, fanno capire ai lavoratori, a pelle, il drammatico momento che stiamo vivendo.
Ci hanno chiesto e giustamente in assemblea trasparenza nella comunicazione sindacale e massima determinazione a lottare per il mantenimento del sito strategico di Ascoli Piceno e per difendere il valore del salario, già falcidiato da un orario settimanale di 36 ore".
Le risposte che la PALL ITALIA darà il 14 di Luglio in merito ai punti decisivi strategici-occupazionali-salariali dello stabilimento di Ascoli Piceno segneranno la svolta tra alzare le barricate o confronto costruttivo.
09/07/2010
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Domenico Del Zompo










