Idv. Polemiche tra i “vertici” e la “base”: Cardilli contro Favia e Donati
Ascoli Piceno | Secondo il Coordinatore Provinciale Cardilli l’immagine del partito verrebbe rovinata dalla scelta di personaggi che “hanno bussato a tutte le chiese pur di mantenere un posto di potere”. Palese l’allusione a Donati…ma ce n’è anche per l’on. Favia.
di Redazione
"Favia dovrà iniziare a capire che l'Italia dei Valori ha sempre cercato nel suo modo di far politica di cambiare il sistema basandosi sui principi della moralità, della legalità dell'onestà e dell'efficienza amministrativa". Esordisce così il Coordinatore Provinciale Andrea Cardilli che esprime stupore rispetto alle affermazioni dell'on. Favia che, atteggiandosi a "padre padrone dell'Idv", difende la candidatura di Sandro Donati in nome della forte necessità del Piceno di entrare nell'esecutivo regionale. Le affermazioni dell'onorevole rispecchierebbero, secondo la sezione provinciale, "una logica Berlusconiana che non ci appartiene".
"E' oltremodo spregevole - prosegue Cardilli - far capire ai cittadini, ai nostri elettori, che come in una specie di Risiko uomini politici attempati proprio alla vigilia di una competizione elettorale possano muoversi come pedine per rioccupare posti di potere senza che si siano costruiti un percorso politico basato sulla carta dei valori e del suo codice etico dove i principi fondativi del partito sono alla base del vivere civile. Quando poi l'immagine del partito viene rovinata scegliendo personaggi che hanno bussato a tutte le chiese pur di mantenere un posto di potere non diamo sicuramente una buona immagine di noi dell'Italia dei Valori che per anni abbiamo lavorato insieme ad Antonio di Pietro tenacemente per far crescere questo partito".
"Noi - afferma Cardilli - ci batteremo per far rispettare i principi espressi dal Presidente Di Pietro anche a Vasto, dove ha più volte dichiarato che il partito ha le porte aperte per chiunque, ad una condizione, che è quella che chi entra nel partito possa fare un percorso, metterci la faccia, lavorare per il partito, credere ai principi ispiratori della carta dei valori e del codice etico e solo alla fine di questo percorso aspirare a rappresentare il partito nelle istituzioni".
Per quanto riguarda la partita delle regionali tutto sembra essere nella mani degli elettori ai quali la sezione provinciale ha chiaramente comunicato che i candidati di riferimento dell'Italia dei Valori sono Palma del Zompo, Eldo Fanini, Piergiorgio Butteri e Dante Merlonghi che commenta: "sono convinto che i cittadini sapranno far trionfare il bene sul male e che i principi ispiratori dell'Idv saranno premiati e riconosciuti, non crediamo che i cittadini elettori possano essere paragonati a greggi al pascolo".
03/02/2010
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