Conferenza programmatica dell'UDC ad Ascoli
Ascoli Piceno | Circa 150 persone hanno partecipato alla conferenza programmatica provinciale dell'UDC, il cui dibattito è stato moderato da Cristina Calvaresi.
Amedeo Ciccanti
Dopo la prentazione del libro di Gerace (un giovane dell'esecutivo nazionale giovanile del partito) sul futuro del welfare, il quale mette in luce le problematiche strutturali delle difficoltà dei giovani ad inserirsi nel sistema Italia, c'è stata la relazione del Segretario provinciale Corradetti, che ha sottolineato la natura programmatica delle alleanze, quindi anche di quella regionale.
Hanno fatto seguito gli interventi degli ospiti: Collina della CGIL, Angelini della CISL, Marucci della UGL, Luciani della Confcoperative e Cuccioloni della protezione civile. Tutti si sono soffermati sui ritardi di sviluppo del territorio e della necessità di uscirne.
E' stato fatto appello alle istituzioni e alle forze politiche di maggioranza ed opposizione che le rappresentano, di collaborare mettendo al centro della loro attenzione il dramma della disoccupazione che sta colpendo migliaia di famiglie della provincia picena. Oltre agli aiuti esterni (Governo nazionale e Regione Marche)di carattere economico e finanziario, è stato fatto appello agli enti locali perchè si parlino e mettano a rete le loro risorse per raccordare le loro energie a favore della modernizzazione delle infrastrutture e della efficienza delle diverse burocrazie, affinchè non ostacolino i segnali di ripresa che si vanno timidamente manifestando.
Ci sono risorse da spendere negli enti locali, la priorità è quella di spenderle subito (troppi residui passivi nei bilanci) e bene (troppe frivolezze rispetto ad una sana spesa produttiva). Sono poi intervenuti molti esponenti del partito: Gemellesi, Manes, Viscione, Camela, Pettine e Galli di Ascoli, Narcisi di Monsanpolo, Orlandi di S.Benedetto, Perla di Arquata, Silvano di Monteprandone, Siliquini di Castel di Lama.
Si è parlato inoltre di acqua e risorse idriche, di sanità, di trasporti, di infrastrutture, di scuola, di turismo, di agricoltura, di sicurezza, di università e ricerca,di banda larga, di energia, di rifiuti industriali. Tutti temi sui quali il piceno è in ritardo non solo riguardo al raggiungimento degli obiettivi ma anche di obiettivi.
Le proposte dell'Udc sui temi più attuali: priorità del polo tecnologico e scientifico rispetto alla speculazione edilizia nell'utilizzo dei fondi per il risanamento della SGL Carbon; utilizzo di una parte dei fondi FAS per l'elettrificazione della ferrovia Ascoli-Porto d'Ascoli per la modifica del tracciato con spostamento della stazione ferroviaria di S.Benedetto nella zona stadio; realizzazione con projet financing della superstrada Teramo-Fermo, in alternativa alla Mezzina, con pedaggio, in alternativa all'arretramento dell'autostrada che è una ipotesi impraticabile; finanziamento e realizzazione della variante alla Salaria tra Acquasanta e Trisungo; costituzione dell'azienda ospedaliera e di un ospedale unico tra Ascoli e S.Benedetto, con garanzia dei servizi di emergenza diffusi sul territorio; realizzazione di piccole centrali non superiori a 40 MW nella vallata del Tronto per garantire l'autosufficienza energetica al sistema produttivo con sconti sui costi di consumo, in alternativa alla turbogas che si vorrebbe realizzare alla ex cartiera Mondadori; gestione 'in house' del servizio idrico piceno in alternativa alla privatizzazione della gestione; costituzione di un'azienda multiservizi mista pubblico-privato della vallata del Tronto per la gestione servizi comunali a carattere economico (gas, parcheggi, raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani, farmacie, produzione elettrica); gestione integrata trasporto pubblico locale tra ferrovia e trasporto su gomma, con gestione unica della START; realizzazione di una piattaforma protetta per lo stoccaggio dei rifiuti industriali, tossici e nocivi al servizio delle aziende; valorizzazione economica e turistica della Sentina; ristrutturazione delle funzioni del Consind in termini di agenzia di servizi per lo sviluppo; integrazione delle funzioni di polo logistico tra autoporto di Castel di Lama e quello privato di Marconi a Monteprandone; completamento dell'aviosuperficie di Monteprandone; definizione di un piano per la grande distribuzione al fine di porre limiti agli insediamenti sul territorio, che sta devastando la rete commerciale dei centri storici.
Le conclusioni sono state fatte dall'On.Amedeo Ciccanti, che dopo essersi intrattenuto sulle cause della crisi strutturale del sistema produttivo piceno dopo la chiusura della cassa del mezzogiorno a causa della mancanza di una visione strategica della classe dirigente politica locale, ha riaffermato la scelta centrista dell'udc e la priorità dei programmi nelle alleanze amministrative e regionali rispetto agli schieramenti ideologici.
"Se vogliamo risolvere i problemi dei nostri concittadini - ha sottolineato - doppiamo parlare di cose concrete e non di destra e sinistra, la cui demagogia in questi ultimi 18 anni ha lasciato le cose come stavano".
"L'Udc - ha concluso - deve sfidare PD e PDL non su false guerre di religione, ma su alcune idee e scelte di fondo, immediatamente percepibili dalle famiglie in difficoltà, dai giovani senza lavoro e dalle piccole e micro imprese che oggi si trovano stritolate tra un sistema fiscale verace e consumatori senza soldi. Chi è in grado di vincere questa sfida sarà nostro alleato".
29/11/2009
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