23° anniversario dell’incidente di Cernobyl
San Benedetto del Tronto | Le iniziative di Legambiente in memoria del disastro nucleare in occasione del Cernobyl Day europeo.
La centrale nucleare di Cernobyl
Due esplosioni, una dietro l'altra, la notte del 26 aprile 1986 al reattore della quarta unità di Cernobyl. 11 miliardi di miliardi di Bequerel la radioattività rilasciata dalle esplosioni, un valore 30 miliardi di volte superiore alla dose massima utilizzata per terapie radiologiche, circa 60 i morti per effetto delle radiazioni immediate e un numero difficilmente quantificabile di vittime per gli effetti a lungo termine di quelle assorbite, 76 villaggi evacuati nel raggio di 30 km dalla centrale.
La centrale di Cernobyl ha cessato la sua attività il 15 dicembre del 2000, ma ancora oggi le conseguenze sono gravissime. Il fall-out radioattivo, infatti, ha interessato oltre 150mila chilometri quadrati di territorio tra Bielorussia, Ucraina e Russia, coinvolgendo più di 3 milioni di persone.
Sono alcuni numeri del più grande disastro nella storia del nucleare civile che Legambiente ricorda in occasione del ventitreesimo anniversario dell'incidente per non perdere la memoria e ribadire il suo NO ad un ritorno a produrre energia nucleare in Italia.
A 23 anni dall'incidente di Cernobyl, il nucleare pone ancora gravi problemi di sicurezza, infatti oltre ad essere una fonte energetica costosa, non abbasserà affatto la bolletta energetica nazionale e non ridurrà la dipendenza italiana dall'estero.
Legambiente è preoccupata sul futuro della nostra nazione, se il governo come intende fare, decidesse di puntare sul nucleare, visto il costo ingentissimo dell'operazione, abbandonerebbe di fatto qualsiasi investimento alternativo sullo sviluppo delle tecnologie pulite e dell'efficienza energetica e rinuncerebbe alla costruzione di quel sistema imprenditoriale innovativo e diffuso in grado di competere sul mercato globale.
Legambiente ha lanciato nei mesi scorsi la campagna "Per il clima contro il nucleare" proponendo, tra le altre cose, alle amministrazioni locali di dichiarare il proprio territorio "sito denuclearizzato".
Non è del nucleare che l'Italia ha bisogno per rilanciare l'economia e risolvere la sua dipendenza dal petrolio, ma di incoraggiare il risparmio energetico e di potenziare le fonti rinnovabili.
Il locale circolo di Legambiente in occasione del Cernobyl Day sarà presente sia a San Benedetto che a Grottammare, con i propri volontari e svolgerà un'azione di informazione attraverso la distribuzione di opuscoli e vademecum sui vantaggi offerti dalle fonti rinnovabili.
Quest'impegno continuerà, con altre iniziative, anche nel mese di maggio per concludersi con una grande festa in occasione dell' European Solar Days.
24/04/2009
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Domenico Del Zompo










