Mancini: "Così consegniamo la Provincia alle destre"
San Benedetto del Tronto | L'esponente di SD fa il punto sulle vicende che stanno portando alla elezioni provinciali. Appoggia Massimo Rossi e critica fortemente Mandozzi e Gregori: "La spaccatura del centro-sinistra provinciale avrà ripercussioni sulla maggioranza in Comune".
di Marco Braccetti

Giorgio Mancini
Critiche e strali avvelenati. Non risparmia quasi nessuno l'analisi di Giorgio Mancini di Sinistra Democratica sulle vicende che stanno caratterizzando la vigilia delle elezioni primarie del Pd per scegliere il candidato alla presidenza della Provincia di Ascoli.
In una recente conferenza stampa uno dei tre candidati, Emidio Mandozzi, aveva affermato: "Nel 2004 i Ds indicarono me come candidato alla Provincia. Poi gli accordi nazionali all'interno dell'Unione indicarono che per la Provincia di Ascoli avrebbe dovuto correre un candidato di Rifondazione. Io mi feci da parte".
Una ricostruzione che Mancini boccia seccamente: "Si tratta di un'inesattezza, se non di una bugia". Secondo l'esponente di Sinistra Democratica quattro anni fa il tavolo provinciale per la scelta del candidato era spaccato il tre: c'era chi propendeva per Mandozzi, chi per Rossi e chi non si esprimeva per nessuno dei due. Una situazione di stallo che si era protratta sino a maggio. Vista questa situazione d'incertezza intervennero le segreterie nazionali che - seguendo un gioco d'incastri con altre Province - scelsero un uomo di Rifondazione Comunista, Massimo Rossi. Una scelta che venne ufficializzata il 2 maggio e le elezioni erano fissare per il 13 giugno. "Dunque far passare Rossi per il candidato calato dall'alto mentre Mandozzi per quello espressione del territorio è davvero inesatto", afferma con forza Mancini.
Ed a chi dice che il Partito Democratico promuove le primarie seguendo le indicazioni del proprio Statuto Mancini pone una domanda: "Ma lo statuto del Pd che prevede le primarie come strumento indispensabile per scegliere i candidati vale solo per la Provincia di Ascoli?", e porta ad esempio altre realtà della regione: a Macerata il Presidente uscente Guido Silenzi (Pd) è stato riconfermato senza bisogno delle primarie. Anche Matteo Ricci, il candidato del Pd per la Provincia di Pesaro è stato scelto senza l'utilizzo del voto primario. "Certo, a Fermo si sono fatte, è vero, ma lì non c'è un presidente uscente", valuta il giovane esponente politico.
Mancini chiede al Pd di fare chiarezza una volta per tutte: "O si valuta negativamente l'operato di Massimo Rossi oppure lo si riconferma per un eventuale secondo mandato. Lui è il presidente uscente, questa cosa in molti fanno finta di non capirla. E poi non si comprendono i motivi che stanno portando allo ‘scaricamento' di Rossi".
O meglio, Mancini ne ha individuato uno, molto pesante: "La famelica ricerca di poltrone del Pd, dove c'è chi si riempie la bocca con la partecipazione e dice che non si vuole rompere la coalizione poi, di fatto, lavora sottotraccia per screditare l'operato dell'Amministrazione Provinciale e per minare la stabilità dell'alleanza di centro-sinistra".
Critiche anche verso il Coordinatore Comunale del Pd Felice Gregori: "Ora fa la retorica delle primarie, ma quando era segretario comunale dei Ds le ha sempre ostacolate. Tutti ricordiamo come si è arrivati alla candidatura di Gaspari a sindaco e tutti ricordano come noi abbiamo sempre richiesto le primarie per rafforzare e legittimare la sua candidatura, ma non siamo mai stati ascoltati".
"La spaccatura del centro-sinistra consegnerebbe la Provincia al centro-destra e questo non potrà non avere ripercussioni sulla tenuta delle maggioranze in molte amministrazioni comunali del Piceno, in primis quella sambenedettese", preconizza Mancini, facendo notare che la lettera firmata da ben 5 consiglieri del Pd che in pratica chiedono la riconferma di Rossi come candidato di tutto il centro-sinistra ( per approfondimenti vedasi gli articoli correlai) rappreseta un forte campanello d'allarme per chi è capace di volgere lo sguardo in avanti ed immaginare gli scenari futuri.
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28/11/2008
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