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"No Nannini? No party!"

San Benedetto del Tronto | Gianna Nannini distilla emozioni nella tappa sambenedettese del suo live-tuor. Giovedì sera erano quasi in tremila al PalaSpeca per ascoltare la regina italiana del rock.

di Marco Braccetti

San Benedetto s'inchina alla regina italiana del rock. Pubblico delle grandi occasioni giovedì sera al PalaSpeca per la tappa rivierasca del tour "GiannaNanniniLive". Mozzafiato il colpo d'occhio. Probabilmente si è sfiorato quota 3mila spettatori.

La rock woman senese sale sul palco quando sono da poco passate le 21:30. Ad attenderla gente di tutte le età. Tanti giovani, ma anche nonne con nipotini ed intere famiglie. La Nannini piace proprio a tutti. E tutti sono caricati a mille.

In fondo al palco a forma di rombo un megaschermo sul quale vengono proiettati colori, immagini e parole che cambiano a seconda del brano intonato. Alla fine di canzoni se ne conteranno quasi due dozzine in quasi due ore di spettacolo. Si inizia con "Cattivo" e Gianna si presenta in giubbino di pelle nera, canottiera bianca e pantaloni scuri attillatissimi. Cambia più volte d'abito ed al termie della serata è in giacca di velluto nero e camicia bianca.

Colpisce con quanta facilità riesce a passare da un brano rock elettrico ad uno lento d'amore. Colpisce come il pubblico la segue. Ed il PalaSpeca si fa a volte catino infuocato ed a volte culla.

Non parla molto la Nannini. Solo un saluto alla città e poi è un susseguirsi dei grandi successi che hanno caratterizzato trent'anni di luminosa carriera. Arrivano "Sandalo", "I Maschi", "Bello e impossibile". Anche questa sera, come nelle tappe passate del tour, manca inspiegabilmente "Ragazzo dell'Europa". Da brividi "Sei nell'anima". Particolare "Radio Baccano" con l'incursione sonora del rapper Fabri Fibra.

Come dicevamo lei durante il concerto non parla molto. Ma basta la sua fisicità. Minuta ma potente come dinamite. La lunga passerella che si estende dal palco è casa sua. E' un'animale da palcoscenico. Si muove sinuosa, gioca con il pubblico, carezza mani, accetta piccoli regali. D'un tratto s'inginocchia davanti al chitarrista e suona la chitarra con i denti. Si fa scorrere sul corpo l'asta del microfono e poi la porge alla gente sotto di lei perché canti. Si sdraia in terra e da terra suona il suo violino. Molto spesso rimane muta e lascia terminare il brano ai suoi fans che accettano il compito di buon grado. La gente impazzisce.

In questo one woman show la band ha un ruolo secondario. Sono tutti uomini: Thomas Lang alla batteria, Giacomo Castellano e Davide Ferrario alle chitarre, Hans Maahn al basso e Stephan Ebn alle tastiere e percussioni, con la direzione musicale del chitarrista Davide Tagliapietre. E la Nannini, come una modera amazzone, li "utilizza" solo per il suo piacere. In ogni caso i ragazzi fanno ottimamente il loro lavoro di spalle.

Innumerevoli i cartelli scritti dai fans con messaggi per la loro diva. Il più divertente? Assolutamente il "No Nannini? No Party!" che fa il verso alla nota pubblicità con George Clooney.

La musica termina poche decine di minuti prima della mezzanotte. Il pubblico si scoglie in un applauso che sembra non finire mai. La regina lascia il palco. San Benedetto è conquistata. Ora l'attende l'altra tappa marchigiana del suo tour: sabato 29 marzo, Adriatic Arena di Pesaro.

(Foto di Alberto Cicchini)

28/03/2008





        
  



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