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Che sorpresa! Guccini canta "Only you"

San Benedetto del Tronto | Nel concerto di ieri al PalaSpeca il cantautore modenese ha saputo mescolare brani classici del suo repertorio con canzoni davvero inaspettate. Una piccola indecisione nell'esecuzione de "La Locomotiva" non rovina la serata ed alla fine sono solo applausi

di Marco Braccetti

I fan più fondamentalisti avranno certamente storto il naso, ma per quelli progressisti, crediamo la maggioranza, il concerto di ieri è stato sicuramente divertente. Non capita tutti i giorni di sentire Francesco Guccini intonare canzoni come "Guarda che luna", "Only you" o "Vola colomba". E' accaduto ieri al PalaSpeca davanti ad oltre 2mila persone. Moltissimi giovani, tanti da stupire anche il maestro: "Mi fa davvero piacere, vuol dire che le mie canzoni hanno ancora qualcosa da dire".

Naturalmente oltre ai pezzi fuori repertorio citati in precedenza Guccini ha proposto i suoi cavalli di battaglia. Pezzi che oramai fanno parte della storia della musica italiana come "Auschwitz" "Dio è morto", "Il vecchio e il bambino".
Nelle quasi due ore di concerto Guccini era accompagnato da un gruppo di musicisti d'eccezione: "Sono valenti collaboratori- dice il cantautore modenese nel presentarli- ma spesso sono riottosi...come i ministri del Governo Prodi". Ellade Baldini alla batteria; Antonio Marangolo sax-percussioni; Vince Tempera tastiere- pianoforte; Roberto Manuzzi sax- armonica - fisarmonica-tastiere e Juan Caros "Flaco" Biondini alle chitarre.

Accolto sul palco da un forte applauso, prima di iniziare a cantare Guccini ha voluto intrattenere il pubblico con una serie di riflessioni spaziando su vari temi. Si inizia dall'acustica del PalaSpeca: "Non è per niente buona- dice tra il serio ed il faceto- vuol dire che il prossimo concerto qui lo faremo d'estate, all'aperto". Passa poi a fustigare i mezzi d'informazione, in particolar modo i TG: "Che sanno dire solo che d'estate fa caldo e d'inverno fa freddo".

Passando alla politica esprime tutta la sua riconoscenza alla senatrice Rita Levi Montalcini: "Non la sposo solo perché non mi reputo alla sua altezza". Usa poi l'arma dell'ironia per indicare come suo possibile sposo il vice presidente del Senato Calderoli: "Lui lo sposerei subito, è un uomo geniale".

Si passa poi alla musica. Come detto brani della tradizione gucciniana si mescolano a canzoni inaspettate. Il pubblico gradisce. Non tardano ad arrivare i brani storici. Ci colpisce l'immagine di un ragazzo che durante l'esecuzione di "Eskimo" rimane per tutto il tempo con il cellulare rivolto verso il palco: "Questa è la canzone preferita di una mia cara amica che oggi non è potuta venire-ci dice- l'ho chiamata per fargliela ascoltare".

Il concerto, iniziato come da tradizione con "Canzone per un'amica", si chiude con "La Locomotiva". E proprio nel finale un piccolo neo. Guccini sbaglia l'esecuzione di questo brano, perde il filo e ripete due volte la stessa strofa. Un errore veniale, subito perdonato dal suo pubblico con un fragoroso applauso finale.

Foto: Alberto Cicchini

27/10/2007





        
  



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