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Intervista a Carolina Cutolo

San Benedetto del Tronto | Sesso e società. Educazione sessuale e relazioni tra uomo e donna. Con questa intervista a Carolina Cutolo, laureata in sociologia e autrice del libro ‘Pornoromantica’, cerchiamo di delineare un quadro delle problematiche e delle possibili soluzioni.

di Felice Di Maro

Pornoromantica

Un miglioramento dell'educazione sessuale può contribuire ad un rilancio delle relazioni uomo-donna? E, perché?
Secondo me sì, perché grazie alla radicata omertà istituzionale in materia di sesso nel nostro paese, anche un semplice breve corso sull'uso del preservativo in tutte le scuole medie contribuirebbe al formarsi di una coscienza dei giovani sull'importanza dell'igiene, del rispetto reciproco e della naturalezza della componente sessuale nella vita di ogni persona, equiparabile cioè ad attitudini appunto naturali come mangiare e dormire, e non a qualcosa di scabroso o proibito o addirittura sporco come, purtroppo in gran parte, questa materia viene trattata oggi dai media e non solo.

Quindi il tuo libro come ha contribuito a dare un rilancio delle relazioni uomo-donna?
Non so se abbia contribuito, ma quello che speravo (tra le altre cose) mentre lo scrivevo era di restituire alla sessualità la dignità che merita e alle persone una visione finalmente pulita, esplicita e gioiosa allo stesso tempo. Se poi sono riuscita in questa ardua impresa strappando qualche sorriso e magari addirittura qualche risata, potrei dirmi doppiamente lieta.

Ma per un rilancio delle relazioni uomo-donna bisogna fare i conti anche con il Dio denaro?
Se si parla delle relazioni sentimentali e sessuali tra un uomo e una donna, il dio denaro sta fuori, esattamente come prima che il denaro fosse inventato, come prima che arrivassero vagonate di spot pubblicitari a farcelo vedere come un valore, come uno status symbol. Se si è così sciocchi da farsi condizionare nelle proprie scelte emotive ed erotiche da questo fattore assolutamente estraneo al contesto dei sentimenti e delle emozioni umane, il problema non riguarda il denaro, ma sta a monte, nella miseria dei valori di una persona che svende sé stessa. E questo è vero sia nel caso in cui il denaro lo si cerca, sia nel caso in cui lo si utilizza per avvicinare o tenere vicino qualcuno.

E, allora perché vi è da parte delle giovani donne più o meno dai 30 ai 35 quanto meno una ritrosia e in certi casi si registra proprio un prioritario rifiuto anche per semplici amicizie con un uomo anziano?
Credo sia naturale che siamo attratti e incuriositi principalmente da persone che hanno più o meno la nostra età, ma ci sono moltissime meravigliose eccezioni. Se si parla nello specifico di scarso interesse di donne intorno ai trenta per uomini anziani, io mi domanderei piuttosto perché l'uomo anziano in particolare può porsi questo genere di domanda, tanto più se si è convinti che l'età è solo un dato anagrafico, perché le persone belle da incontrare per semplici amicizie sono ovunque e di ogni sesso ed età.

Un amore non corrisposto da parte di una donna mette in crisi l'uomo indipendentemente dalla sua età. Con il giornale on line www.ilquotidiano.it che ospiterà questa intervista sono impegnato ad attirare l'attenzione del pubblico femminile e a far nascere un dibattito. Come donna che avrai avuto forse una situazione similare da gestire puoi darci un contributo di speranza per noi uomini.
L'amore non corrisposto mette in crisi chiunque, perché purtroppo è facilissimo collegare il rifiuto di qualcuno da cui siamo attratti con una svalutazione della propria autostima. C'è una frase bellissima in una canzone di Ivano Fossati che dice:
per chi ti vuole una volta sola
e poi non ti cerca più
dedicato a chi capisce
quando il gioco finisce
e non si butta giù
E questo vale anche per chi non ti ha mai voluto, perché il rifiuto fa male, ma non perché ci vuol far sapere che non valiamo niente, fa male perché vorremmo avere quella persona accanto, poterla toccare, annusare, abbracciare e baciare e non possiamo farlo. Questo è dolore autentico, il resto è meschinità umana tipica, perché l'autostima non c'entra niente col dolore del rifiuto, ha a che fare solo con un egocentrismo infantile che tende pericolosamente al vittimismo.

L'intervista finisce qui. Ringrazio Carolina Cutolo per la sua disponibilità anche a nome del Direttore e della Redazione. Il dibattito invece si spera che su questo giornale possa continuare. Il mondo contemporaneo presenta una realtà sociale in continua evoluzione e le relazioni uomo-donna hanno bisogno di una continua carica a tutti i livelli: il sesso può diventare sempre più un sentimento condiviso e non solo un esercizio fisico fine a se stesso.

04/10/2007





        
  


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