Alta Valmarecchia, la Giunta regionale approva lo schema di accordo
| ANCONA - Protocollo dintesa Marche Emilia Romagna.
Marche ed Emilia Romagna collaboreranno per migliorare i servizi nel territorio della Valmarecchia. Lo strumento amministrativo individuato è quello del protocollo d’intesa che verrà sottoscritto dalle Regioni Marche ed Emilia Romagna, e dalle Province di Pesaro e Urbino e Rimini.
La Giunta regionale delle Marche ha approvato, oggi, lo schema dell’accordo che disciplina gli interventi congiunti nei settori della sanità, del territorio e delle infrastrutture, della tutela ambientale e della valorizzazione delle risorse naturali, dello sviluppo economico, turistico e culturale. L’accordo prevede anche l’istituzione di una Conferenza delle autonomie della Valmarecchia, che rappresenterà “lo strumento di raccordo e di concertazione permanente tra gli enti locali della vallata, le Province di Pesaro e Urbino e di Rimini, le Regioni Marche ed Emilia Romagna”.
La Conferenza sarà composta dai sindaci dei Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria, Talamello, Poggio Berni, Santarcangelo di Romagna, Torriana, Verrucchio; dai presidenti delle Comunità montane Valle del Marecchia e Alta Valmarecchia; dai presidenti delle due Province e delle due Regioni. Parteciperanno ai lavori della Conferenza i consiglieri regionali eletti sulla base delle liste provinciali di Pesaro e Urbino e di Rimini. Potranno essere invitati anche i presidenti delle Comunità montana Appennino Cesenate e Valtiberina Toscana, quando gli argomenti trattati interesseranno le rispettive aree.
“Il territorio dell’Alta Valmarecchia, che fa riferimento istituzionale e amministrativo alla Regione Marche – sottolinea il presidente Gian Mario Spacca – gravita prevalentemente sul contiguo comprensorio riminese per le questioni economiche, la gestione dei servizi e le comunicazioni viarie. Negli ultimi anni è cresciuta, tra gli amministratori pubblici e i cittadini, la coscienza che i problemi della vallata possano essere meglio affrontati e risolti in una logica di coordinamento tra le due Regioni, le Province e le Comunità montane.
Nell’aprile del 2005, a Sant’Agata Feltria, nei confronti dei sindaci marchigiani, la Giunta regionale si è assunta l’impegno di concordare, attraverso accordi con l’Emilia Romagna, la gestione coordinata dei servizi. Impegno che viene ora soddisfatto con il protocollo, che mira a una gestione condivisa del territorio. Un obiettivo che non può essere proficuamente conseguito con il semplice distacco istituzionale e amministrativo dell’Alta Valmarecchia e il suo passaggio alla competenza dell’Emilia Romagna”.
Nel settore della sanità, il protocollo individua l’Ospedale di Rimini come struttura di riferimento per le prestazioni non espletabili nell’Ospedale di Novafeltria, anche per quanto riguarda le emergenze. Un accordo disciplinerà anche la mobilità sanitaria “di confine”. Nel settore del territorio e delle infrastrutture, si procederà all’integrazione dei Piani territoriali di coordinamento, a interventi sulla Marecchiese (miglioramento della sede stradale da Rimini a Ponte Messa, nuovo tracciato Ponte Santa Maria Maddalena-Ponte M.Baffoni), al collegamento tra l’Alta Valmarecchia e la Valle del Savio (Marecchiese-E45), al miglioramento del collegamento tra la ex SS258 e l’A14 (caselli Rimini Nord e Sud, nuovo casello autostradale all’interconnessione tra A14 e Marecchiese o svincolo sulla complanare di Rimini, in corso di progettazione), il cablaggio di tutta la Valmarecchia.
Le risorse naturali saranno valorizzate attraverso la riforma dell’Autorità di bacino Marecchia e Conca (ufficio interregionale), la costante manutenzione del Marecchia, la gestione integrata dello smaltimento dei rifiuti, i parchi urbani (tutela interregionale del Marecchia e disciplina del prelievo di materiale nell’alveo), la valorizzazione dell’Appennino, il riparto di fondi a favore del disteso idrogeologio della Valmarecchia, il raccordo delle normative di raccolta di funghi e tartufi. Sviluppo, turismo e cultura saranno promossi, invece, attraverso un distretto interregionale del comparto della meccanica, le politiche del lavoro (logica distrettuale interregionale), la qualificazione della produzione alimentare, l’inserimento dei Comuni della Alta Valmarecchia anche nel Sistema turistico di Rimini, la creazione di reti di beni culturali (musei, biblioteche, patrimonio artistico), l’allestimento di eventi culturali.
La Giunta regionale delle Marche ha approvato, oggi, lo schema dell’accordo che disciplina gli interventi congiunti nei settori della sanità, del territorio e delle infrastrutture, della tutela ambientale e della valorizzazione delle risorse naturali, dello sviluppo economico, turistico e culturale. L’accordo prevede anche l’istituzione di una Conferenza delle autonomie della Valmarecchia, che rappresenterà “lo strumento di raccordo e di concertazione permanente tra gli enti locali della vallata, le Province di Pesaro e Urbino e di Rimini, le Regioni Marche ed Emilia Romagna”.
La Conferenza sarà composta dai sindaci dei Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria, Talamello, Poggio Berni, Santarcangelo di Romagna, Torriana, Verrucchio; dai presidenti delle Comunità montane Valle del Marecchia e Alta Valmarecchia; dai presidenti delle due Province e delle due Regioni. Parteciperanno ai lavori della Conferenza i consiglieri regionali eletti sulla base delle liste provinciali di Pesaro e Urbino e di Rimini. Potranno essere invitati anche i presidenti delle Comunità montana Appennino Cesenate e Valtiberina Toscana, quando gli argomenti trattati interesseranno le rispettive aree.
“Il territorio dell’Alta Valmarecchia, che fa riferimento istituzionale e amministrativo alla Regione Marche – sottolinea il presidente Gian Mario Spacca – gravita prevalentemente sul contiguo comprensorio riminese per le questioni economiche, la gestione dei servizi e le comunicazioni viarie. Negli ultimi anni è cresciuta, tra gli amministratori pubblici e i cittadini, la coscienza che i problemi della vallata possano essere meglio affrontati e risolti in una logica di coordinamento tra le due Regioni, le Province e le Comunità montane.
Nell’aprile del 2005, a Sant’Agata Feltria, nei confronti dei sindaci marchigiani, la Giunta regionale si è assunta l’impegno di concordare, attraverso accordi con l’Emilia Romagna, la gestione coordinata dei servizi. Impegno che viene ora soddisfatto con il protocollo, che mira a una gestione condivisa del territorio. Un obiettivo che non può essere proficuamente conseguito con il semplice distacco istituzionale e amministrativo dell’Alta Valmarecchia e il suo passaggio alla competenza dell’Emilia Romagna”.
Nel settore della sanità, il protocollo individua l’Ospedale di Rimini come struttura di riferimento per le prestazioni non espletabili nell’Ospedale di Novafeltria, anche per quanto riguarda le emergenze. Un accordo disciplinerà anche la mobilità sanitaria “di confine”. Nel settore del territorio e delle infrastrutture, si procederà all’integrazione dei Piani territoriali di coordinamento, a interventi sulla Marecchiese (miglioramento della sede stradale da Rimini a Ponte Messa, nuovo tracciato Ponte Santa Maria Maddalena-Ponte M.Baffoni), al collegamento tra l’Alta Valmarecchia e la Valle del Savio (Marecchiese-E45), al miglioramento del collegamento tra la ex SS258 e l’A14 (caselli Rimini Nord e Sud, nuovo casello autostradale all’interconnessione tra A14 e Marecchiese o svincolo sulla complanare di Rimini, in corso di progettazione), il cablaggio di tutta la Valmarecchia.
Le risorse naturali saranno valorizzate attraverso la riforma dell’Autorità di bacino Marecchia e Conca (ufficio interregionale), la costante manutenzione del Marecchia, la gestione integrata dello smaltimento dei rifiuti, i parchi urbani (tutela interregionale del Marecchia e disciplina del prelievo di materiale nell’alveo), la valorizzazione dell’Appennino, il riparto di fondi a favore del disteso idrogeologio della Valmarecchia, il raccordo delle normative di raccolta di funghi e tartufi. Sviluppo, turismo e cultura saranno promossi, invece, attraverso un distretto interregionale del comparto della meccanica, le politiche del lavoro (logica distrettuale interregionale), la qualificazione della produzione alimentare, l’inserimento dei Comuni della Alta Valmarecchia anche nel Sistema turistico di Rimini, la creazione di reti di beni culturali (musei, biblioteche, patrimonio artistico), l’allestimento di eventi culturali.
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30/10/2006
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