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Venerdì 3 novembre le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello

| CIVITANOVA M. - Inaugurano la stagione dei Teatri di Civitanova

Venerdì 3 novembre si apre il sipario sul “Convito”, la stagione dei Teatri di Civitanova promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda Speciale Teatri di Civitanova e dall’Amat.
Ad inaugurare la stagione sarà al Teatro Cecchetti lo spettacolo Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello interpretato e diretto da Arturo Cirillo e prodotto da Nuovo Teatro Nuovo Teatro Stabile di Innovazione in collaborazione con Amat.

Scrive Cirillo nelle note allo spettacolo: “si mette in scena un pensiero, un pensiero ossessivo e maniacale, quello di Jennifer, travestito napoletano. Un pensiero che porta al suicidio e se questo avvenga o non avvenga non ha nessuna importanza. Una solitudine di periferia e le sue proiezioni: la radio è se stessa, Patty Pravo è se stessa, la vicina è se stessa. Un io che non è più in grado di pensare l'altro, se non nella creazione immaginaria di un volto dentro una cornice vuota. Si muore di solitudine. Un attore che si traveste, una attrice che si traveste.
Mestruazioni finte, seni piatti, parti mai avvenuti. Tutto nella mente di un ragazzo di una città di provincia.
Questo sono le nostre "cinque rose di Jennifer".”

In queste Cinque rose si ride, ma siamo soprattutto spinti a riflettere. Cirillo ci propone un’interpretazione del testo di Annibale Ruccello, la migliore espressione del teatro napoletano dopo Eduardo, ripulendolo accuratamente da ogni concessione al folklore, vagamente omofobo, da varietà televisivo, con cui i travestiti sono spesso rappresentati.

Un testo che cresce con gli anni, Le cinque rose di Jennifer. Vista un quarto di secolo dopo, quella che Annibale Ruccello concepiva come rappresentazione di una solitudine racchiusa in un quadro di ambiente da ironizzare anche se conduce al suicidio, acquista un doloroso valore di documento, quasi un autoritratto fantastico, che Arturo Cirillo, regista e protagonista, riesce a renderci nei diversi piani della sua verità.

Il bravissimo Cirillo – pur con tutta l’ironia del caso – spinge il copione verso un’ombra di tragedia: e gli riesce benissimo, grazie anche al suo fisico sghembo, al suo aspetto stralunato. Ma è perfetta anche Monica Piseddu, rigida, arrochita nel ruolo di Anna, qui tramutata in una donna vera, una specie di doppio femminile di Jennifer che aggiunge un ulteriore tocco metafisico all’incertezza delle identità sessuali.

Le scene dello spettacolo sono di Massimo Bellando Randone, i costumi di Gianluca Falaschi, il disegno luci di Pasquale Mari, la musica originale di Francesco De Melis.

Informazioni e biglietti (posto unico numerato 10,00 euro): Teatro Rossini 0733 812936, Teatro Cecchetti 0733 817550, Amat 071 2072439. Inizio spettacolo ore 21.

30/10/2006





        
  



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