Calcio a 5: F&G San Giorgio-Palermo C/5 3-4
Porto San Giorgio | Tanta amarezza per i sangiorgesi, puniti per le proprie colpe oltre quanto fatto vedere
di Paolo Gaudenzi
F&GSANGIORGIO: Moretti, Tomadon, De Souza, Mindoli, Machado, Massacesi, Vitale, Salles, Serginho Abrao, Moravski, Lara, Zingaretti. All. Perugini.
PALERMOC/5: Cracolici, Patanè, Restivo, Noto, Arribas, Bruno, Di Dio, Rovietto, Napoli, Torcivia, Lo Monaco, Lucchese. All. Palombo.
ARBITRI: Mezzasalma di Bassano del Grappa, Coluzzi di Roma, Marinozzi di Fermo.
MARCATORI: 8´
Di Dio, 11´ Serginho, 18´ pt Napoli, 7´ Torcivia, 12´ De Souza, 19´ Machado, 20´ st Rovietto.
AMMONITI: Patanè, Napoli, Torcivia, Lara, Moravski.
PORTO SAN GIORGIO- Perdere col Palermo, almeno sulla carta, ci sta. Per carità, scontro tra le due terze, i migliori attacchi del girone di fronte sul parquet del Palasavelli, quindi, tutto può succedere. E di tutto, in effetti, succede. Succede che il Palermo vince, ma, nel modo più amaro possibile per i nerazzurri.
Disperato al termine del match il tecnico Pegurini, per una rimonta entusiasmante, vanificata da un errore in disimpegno quasi sul fil di sirena. Capita, ci sta, lo sport è bello anche per questo, ma quanto fa male! La cronaca della gara? Semplice: F&G che fa la partita (giocando anche bene); Palermo sorniona, ben coperta dietro (e garantita dalle superparate del portiere Cracolici) e pronta a ripartire sugli errori altrui. Il succo del match è tutto qui, dall´inizio, fino all´ultima decisiva azione che firma definitivamente il match. Come non rammaricarsi in casa nerazzurra, dopo il gran recupero? Come non sbattere i pugni sul muro per quella palla buttata via da Moravski a 10 secondi dalla fine su cui Rovietto s´è involato per i 3 punti finali?
Come non rammaricarsi per l´ennesimo risultato utile buttato via (dopo quello di Matera che ancora brucia). Certo, un portiere come quello siciliano non lo si incontrerà cosi spesso lungo il cammino. Però è anche lecito non ripetere certi errori ogni volta che si scende sul parquet, come ammonisce anche il tecnico nerazzurro Paolo Perugini.
"Che dire? Quattro gol subiti su altrettante palle perse - commenta laconico il mister -; ma anche in altre occasioni ci siamo scoperti allo stesso modo. Il problema è tutto qui. Abbiamo una dannata fretta di finalizzare l´azione. Eppure nel secondo tempo abbiamo giocato benissimo recuperando con calma il doppio svantaggio. Ma una volta sul 3-3 abbiamo commesso di nuovo gli errori del primo tempo perdendo palla nuovamente per la troppa fretta". Non una sconfitta come quella di Matera, "dove invece abbiamo giocato male; stavolta invece abbiamo fatto molto meglio ma commesso errori stupidi. Forse non siamo una squadra di ottimo livello, altrimenti non avremo commesso errori del genere".
E adesso tappa durissima a Benevento. Dove mancherà sicuramente il brasiliano Alan Salles, uscito anzitempo con un ginocchio malconcio.
PALERMOC/5: Cracolici, Patanè, Restivo, Noto, Arribas, Bruno, Di Dio, Rovietto, Napoli, Torcivia, Lo Monaco, Lucchese. All. Palombo.
ARBITRI: Mezzasalma di Bassano del Grappa, Coluzzi di Roma, Marinozzi di Fermo.
MARCATORI: 8´
Di Dio, 11´ Serginho, 18´ pt Napoli, 7´ Torcivia, 12´ De Souza, 19´ Machado, 20´ st Rovietto.
AMMONITI: Patanè, Napoli, Torcivia, Lara, Moravski.
PORTO SAN GIORGIO- Perdere col Palermo, almeno sulla carta, ci sta. Per carità, scontro tra le due terze, i migliori attacchi del girone di fronte sul parquet del Palasavelli, quindi, tutto può succedere. E di tutto, in effetti, succede. Succede che il Palermo vince, ma, nel modo più amaro possibile per i nerazzurri.
Disperato al termine del match il tecnico Pegurini, per una rimonta entusiasmante, vanificata da un errore in disimpegno quasi sul fil di sirena. Capita, ci sta, lo sport è bello anche per questo, ma quanto fa male! La cronaca della gara? Semplice: F&G che fa la partita (giocando anche bene); Palermo sorniona, ben coperta dietro (e garantita dalle superparate del portiere Cracolici) e pronta a ripartire sugli errori altrui. Il succo del match è tutto qui, dall´inizio, fino all´ultima decisiva azione che firma definitivamente il match. Come non rammaricarsi in casa nerazzurra, dopo il gran recupero? Come non sbattere i pugni sul muro per quella palla buttata via da Moravski a 10 secondi dalla fine su cui Rovietto s´è involato per i 3 punti finali?
Come non rammaricarsi per l´ennesimo risultato utile buttato via (dopo quello di Matera che ancora brucia). Certo, un portiere come quello siciliano non lo si incontrerà cosi spesso lungo il cammino. Però è anche lecito non ripetere certi errori ogni volta che si scende sul parquet, come ammonisce anche il tecnico nerazzurro Paolo Perugini.
"Che dire? Quattro gol subiti su altrettante palle perse - commenta laconico il mister -; ma anche in altre occasioni ci siamo scoperti allo stesso modo. Il problema è tutto qui. Abbiamo una dannata fretta di finalizzare l´azione. Eppure nel secondo tempo abbiamo giocato benissimo recuperando con calma il doppio svantaggio. Ma una volta sul 3-3 abbiamo commesso di nuovo gli errori del primo tempo perdendo palla nuovamente per la troppa fretta". Non una sconfitta come quella di Matera, "dove invece abbiamo giocato male; stavolta invece abbiamo fatto molto meglio ma commesso errori stupidi. Forse non siamo una squadra di ottimo livello, altrimenti non avremo commesso errori del genere".
E adesso tappa durissima a Benevento. Dove mancherà sicuramente il brasiliano Alan Salles, uscito anzitempo con un ginocchio malconcio.
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30/10/2006
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