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"Educare attraverso lo sport"

Fermo | Inaugurata la nuova stagione del Don Celso-Pallavolo. Invitato Don Alessio Albertini che è intervenuto sul tema della giornata

di Francesca Ripa

E' stato inaugurato il tredicesimo anno di attività sportiva dell’associazione Don Celso-Pallavolo.
 
“L’attività sportiva richiede il gioco, la tecnica, le regole e l’agonismo. Fanno un tutto uno e non sempre troviamo nella realtà questo insieme”.
 
E’ così che esordisce il presidente Sergio Raccichini, ricordando ciò che per lui è lo sport: passione ma anche educazione. Un binomio sempre più raro in questo ambiente. Anche se praticato a bassi livelli, si hanno alle spalle associazioni sempre in cerca del campione da vendere, comprare, da pubblicizzare. 
 
L’associazione nasce nel 1992 quasi per gioco. La sede ufficiale, il Ricreatorio S. Carlo, ormai inagibile da anni, costringe gli atleti a pellegrinare tra le di diverse palestre del fermano messe a disposizione dal comune. Il presidente ringrazia l’amministrazione per  la disponibilità e il sostegno, ma la invita anche ad assegnargli una sede fissa e accessibile.
 
L’assessore allo sport e alle politiche giovanili, Mario Iommi, conferma il disagio. “L’amministrazione comunale ha cercato di risolvere i problemi contingenti aprendo palestre provinciali, come quella del Liceo scientifico e dell’Istituto Montani”.
Rassicura dichiarando che è in atto un progetto di investimento per le attrezzature sportive che ha visto negli ultimi 4 anni il recupero e il riassetto della palestra della scuola Leonardo da Vinci e il nuovo Palazzetto dello sport in via Leti.
 
Dopo queste premesse la parola è lasciata a Don Alessio Albertini, fratello del famoso Demetrio.
 
Il clima già sereno e amichevole è ulteriormente scaldato dalla sua affabilità e dalle sue battute calcistiche “Perché un prete non può parlare di sport? È chiamato a testimoniare la fede e quella vera è quella roso nera. Scherzo, io prego sempre il Signore affinché l’Inter cedi per noi!”.
 
Gioca con il pubblico, ma si fa molto serio quando parla dell’educazione dei giovani, che passa anche per lo sport, ma attenzione “Lo sport non è educativo in sé, dipende da chi lo fa e come lo fa”.
Lo sport insegna che per raggiungere buoni risultati bisogna faticare e sudare, non è possibile ottenere tutto e subito. I ragazzi, spesso lo dimenticano. “Vincere si deve, ma, non a tutti costi. Solo con l’impegno si raggiungono veri risultati”.
 
In linea con Don Alessio, è il presidente della Solgas. E’ felice di sponsorizzare l’associazione Don Celso che ama lo sport ma soprattutto i giovani e la loro educazione.
 
L’incontro è terminato con la  presentazione della squadra femminile, che giocherà in prima divisione, allenata da Capancioni Massimo, e di quella maschile, in serie D, allenata da Colarizi Graziano.
 

09/10/2005





        
  



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