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crisi del settore calzaturiero-tessile/abbigliamento ed agroalimentare.

Ascoli Piceno | Il Presidente del Consiglio Provinciale esprime soddisfazione per l’approvazione, con unanimità dei consensi, dell'atto che tiene conto della situazione di attuale difficoltà dei settori produttivi e delle aziende del territorio

di Giulio Saccuti

 
In qualità di Presidente del Consiglio Provinciale esprimo soddisfazione per l’approvazione, con unanimità dei consensi, nel corso dell’ultima seduta consiliare, di un atto che tiene conto della situazione di attuale difficoltà dei settori produttivi e delle aziende del territorio Piceno.
L’assise ha approvato infatti, all’unanimità, un ordine del giorno proposto dal consigliere di Alleanza Nazionale Attilio Fedeli riguardante un’istanza di modifica degli Studi di Settore in ragione dello stato di crisi dei settori produttivi del territorio Piceno. Un’approvazione unanime che rappresenta la comune volontà di mettere in campo tutti quegli strumenti che possono contribuire a difendere le aziende del nostro territorio.
Nel merito della questione, gli “Studi di Settore” sono strumenti di prelievo fiscale introdotti dallo Stato che, sulla base di un accertamento induttivo, stabilisce in via presuntiva il ricavo d’impresa (ricavo puntuale di riferimento). La legge finanziaria 2005, però, non tiene in dovuto conto lo stato di aggravamento delle crisi dei settori tessile-calzaturiero/abbigliamento e agroalimentare che diminuisce in maniera consistente ed evidente la capacità di produrre ricavi.
Settori, questi, che fanno da traino all’economia sia del territorio Fermano che di quello Piceno e che risulterebbero danneggiati da un prelievo fiscale che fosse legato ad accertamenti induttivi, fissati in base al presunto introito. Presunto introito che, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale, è per lo più differente dai reali margini di guadagno, gravemente influenzati – in senso negativo – dalla crisi.
Per questo il Consiglio tutto – prendendo le mosse da una proposta di Fedeli – si è trovato unanime nel votare un documento con il quale si chiede al Governo, al Ministro dell’Economia e al Ministro delle Attività Produttive di promuovere disposizioni normative per modificare i meccanismi di automaticità degli “Studi di Settore” per le categorie produttive in stato di crisi, tenendo conto dei minori documentati ricavi d’impresa, con particolare riferimento a quelle aziende contribuenti in stato di difficoltà soggettiva.
Si chiede, inoltre, di adeguare il “ricavo puntuale minimo e di riferimento” di detti strumenti di prelievo fiscale per quei settori produttivi in conclamato stato di crisi, dosando in maniera congrua i parametri di riferimento, in ragione delle dinamiche territoriali e tenendo conto delle specificità dei singoli distretti e dei trend evolutivi dei rispettivi Pil.
Tra l’altro si chiede anche ai parlamentari eletti nelle circoscrizioni della Provincia di Ascoli Piceno a farsi portavoce di questa istanza territoriale.
 
 
 
* Presidente del Consiglio della Provincia di Ascoli Piceno

12/03/2005





        
  



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