Lapidi naziste: "strumentalizzazioni e falsificazioni nostrane"
Ascoli Piceno | Catalucci: Anche questa storia, per colpa di Celani e Natali, ha portato Ascoli alla ribalta nazionale e internazionale. In negativo.
Riceviamo dal Capogruppo consiliare Comunisti Italiani Emidio Catalucci
Con la storia delle lapidi naziste, in Ascoli si sta toccando il livello più basso della mistificazione e della strumentalizzazione politica. E, nel contempo, si è buttata all’ortica la più elementare capacità di pensiero libero, dimostrando la palese incapacità di vivere (e governare) esercitando un minimo di buon senso e seguendo una elementare linea logica di ragionamento.
Anche questa storia, per colpa di Celani e Natali, ha portato Ascoli alla ribalta nazionale e internazionale. In negativo, naturalmente.
Fino al punto che il più noto quotidiano popolare tedesco “BILD” ha apostrofato come la “scalinata della vergogna” la piccola scorciatoia di 20 gradini che portava (oggi è transennata e non è più percorribile --- fino a quando?) al vecchio ospedale dell’Annunziata. E ha accusato gli ascolani di aver profanato le tombe dei soldati di Hitler morti in guerra, durante la loro sanguinosa ritirata dall’Italia.
Abbiamo letto frasi del tipo: “Storia calpestata” – “Scalinata della vergognosa” - “Chi non rispetta i morti non merita rispetto” – “profanate le tombe dei morti” – “la memoria schiacciata”….e così via.
Semplici e pure falsità, che sono sotto gli occhi di tutti. Anche di coloro che non hanno più la capacità di “vedere” e sentire le cose. Ogni limite della decenza e del senso naturale delle cose e della misura è stato superato.
In un turbinio di falsificazioni e strumentalizzazioni politiche.
Soprattutto di coloro (di AN) che non hanno ancora digerito, la scelta filo-governativa di AN, dopo Fiuggi 1 e 2 e di Bologna.
Eppure potevano berne di buon acqua oligominerale e diuretica!!!!
Di quanti ancora, su un livello nazionale, sono i paladini e i colonnelli del “nuovo” corso di Fini, nel tentativo di sdoganare AN dai postumi fascisti del vecchio MSI, consumando le scarpe per i suoi continui pellegrinaggi a Gerusalemme; ma poi, su livello locale, rimangono e si comportano da “vecchi piccoli” balilla.
Ancora ci domandiamo se Fini abbia trasmesso alla base del suo partito un aspetto fondativi ed elementare per tutti i rapporti tra partiti democratici del nostro Paese: l’accettazione della Costituzione Repubblicana e dei suoi valori, nati dalla lotta di Liberazione antifascista e antinazista.
A Ascoli si è toccato il culmine della demagogia e del rovesciamento dei fatti storici, nel momento in cui un assessore del Comune, insignito di Medaglia d’Oro al V.M. per attività partigiana, consegnata direttamente dal Presidente della repubblica C.A. Ciampi, in un glorioso 25 aprile 2002, arriva a sentirsi in dovere di esprimere e porgere le proprie scuse alla Germania!!!!
Senza parole!!!!
Non si capisce perché chiedere scusa!!! Quale è l’offesa o l’onta che Ascoli avrebbe compiuto nei confronti del popolo tedesco.
Un popolo che, all’unisono, dopo anni di riflessioni umane e politiche, singole e collettive, attraverso una analisi storica che ha permeato profondamente due generazioni, hanno rivisitato il proprio passato.
Essi sì,!! Si vergognano ancora dei loro antenati dei quei anni bui, della dittatura nazista in Europa negli anni 30 – 40. Li dobbiamo aiutare a superare questa tragedia collettiva, anche grazie al potenziamento e al rafforzamento di una vera Unione Europea fatta di gente e di popoli, che non si faranno mai più guerra tra di loro!!
Il Presidente tedesco Rau, il 17 aprile 2002, a fianco del nostro Presidente Ciampi, davanti al cippo monumentale di Marzabotto che ricorda l’eccidio di più 1000 italiani uccisi e trucidati dai nazisti, ha pianto e ha chiesto scusa a tutto il popolo italiano.
Mischiare azioni e sentimenti di pietà umana, con lo stravolgimento della Storia, è una mistificazione e un camuffamento ideologico e storico inaccettabile e irricevibile.
Il rovesciamento dei fatti storici, ma anche della più semplice cronaca corrente, è un palese tentativo, puerile quanto pericoloso, di obnubilare le menti, infantilizzare le coscienze, nascondere, sotto metri di rimmel, il trucco per far passare un improponibile revisionismo storico.
“Chi dimentica il proprio passato, sarà condannato a riviverlo” diceva Primo Levi.
Abbiamo già contattato i parlamentari dei Comunisti Italiani, l’on. Rosalba Cesini affinché presenti una interpellanza parlamentare al Ministro degli Esteri , Massimo D’Alema, riguardanti le notizie apparse sulla stampa tedesca e sulla presunta lettera di ringraziamento e di plauso, all’iniziativa del Sindaco di Ascoli, da parte dell’ambasciatore tedesco a Roma.
Abbiamo già inviato tutta la documentazione e la rassegna stampa all’ANPI, sia Regionale che Nazionale, attraverso il suo Presidente Onorario, sen. Armando Cossutta.
Invieremo un dettagliato dossier sulla vicenda al presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano e ai Presidenti Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi, che conosce bene la storia della città di Ascoli, la cui visita (25 aprile 2002) deve essere, ancora, commemorata con una targa ricordo, come approvato, all’unanimità dal Consiglio Comunale il 21 febbraio scorso.
Non daremo altro tempo al Sindaco Celani per apporre immediatamente tale targa ricordo.
Siamo sicuri che il Sindaco ascolterà le nostre proposte, condivise anche da molti della sua stessa maggioranza, per riportare le lapidi all’ambasciata tedesca e da questa, riconsegnate in Patria, ai propri familiari.
Ma non tocchiamo più la Storia Repubblicana e la lotta di Resistenza antifascista; la quale rappresenta, ancora oggi, l’unico e il più alto riferimento politico di unità e di identità nazionale.
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11/11/2006
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