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Celebrazione di San Francesco di Sales

| SAN GINESIO - Per iniziativa del Presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri, quest’anno, la consueta ricorrenza di San Francesco di Sales si festeggerà a San Ginesio, domenica 29 gennaio.

 
Per iniziativa del Presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, quest’anno, la consueta ricorrenza di San Francesco di Sales Vescovo e dottore della Chiesa, che cade proprio oggi, si festeggerà a San Ginesio, domenica 29 gennaio. L’evento è in collaborazione con le Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche – Macerata e Fermo.
 
L’invito è esteso a tutti i giornalisti di cui San Francesco di Sales è il patrono.
La manifestazione, dopo la celebrazione della Santa Messa nella Collegiata alle ore 9,30, concelebrata da Monsignor Bellucci e dal direttore dell’Appennino Camerte Monsignor Decio Cipolloni, si trasferirà nel teatro Leopardi, recentemente ristrutturato. Un particolare ringraziamento va proprio al Sindaco di San Ginesio, Pietro Enrico Parrucci, per aver messo a disposizione la struttura e per l’apertura della pinacoteca civica che gli ospiti avranno l’opportunità di visitare.
 
Dopo il saluto del Sindaco di San Ginesio Pietro Enrico Parrucci e del Presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, Angelo Sferrazza Vicepresidente dell’UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana) si soffermerà sul messaggio che il Santo Padre ogni anno rivolge alla stampa, nonché sulla comunicazione tra etica e mercato.
 
Seguiranno gli interventi di Piero Chinellato giornalista dell’Avvenire e Giuseppe De Rosa dell’Appennino Camerte. La cerimonia prevede anche l’intervento della Corale Bonagiunta di San Ginesio, che eseguirà una messa cantata, diretta dal maestro Baldassarri.
La manifestazione si concluderà con un buffet di prodotti tipici.   
 
San Francesco di Sales (1567-1622) – Perché è stato proclamato Patrono dei giornalisti
 
Di nobile famiglia savoiarda, ricevette una raffinata educazione che completò a Padova e a Parigi. Fu ordinato sacerdote nel 1593 e poi Vescovo di Ginevra nel 1602, una città quasi completamente calvinista. Fondò l’Ordine della Visitazione. Valente scrittore, le sue principali opere sono “Introduzione alla vita devota” e “Trattato dell’amore di Dio”. Morì a Lione il 28 dicembre del 1622. Un anno dopo, il 24 gennaio, la sua salma venne traslata a Annecy. La Chiesa cattolica lo ricorda nel suo calendario universale in questa data. Canonizzato nel 1665 e proclamato Dottore della Chiesa nel 1877, è stato una delle grandi figure della Controriforma e della mistica cattolica francese. Fu proclamato Patrono dei giornalisti per la modernità di quel suo ricorso ai volantini. Si trattava di semplici fogli settimanali, sui quali il Santo, in amabile polemica coi calvinisti, sviluppò le singole verità di fede dal punto di vista cattolico, spiegandole in maniera semplice ed efficace. Questi fogli venivano fatti scivolare come pieghevoli sotto le porte o affissi agli angoli delle strade come un giornale murale. Fu proprio questo costume nella sua predicazione dei valori cristiani che spinse Papa Pio XI, nel 1923, a proclamare il già Santo Francesco di Sales “Patrono dei giornalisti cristiani”.

24/01/2006





        
  



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