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Le considerazioni dei politici sul corteo pacifista di Roma

| Divisioni a sinistra e decise prese di posizioni contro gli estremisti. Le dichiarazioni e la solidarietà a Fassino dei politici anche di centro-destra.

di Alberto Premici

ROMA - Polemiche, reazioni e riflessioni politiche il giorno dopo la manifestazione sulla pace sfilata in corteo per le strade della capitale e che ha avuto momenti di tensione quando disobbedienti, anarchici e sinistra radicale, hanno pensantemente contestato il leader dei Ds Fassino, obbligandolo a lasciare la manifestazione.

Sono seguiti anche tafferugli con le forze dell'ordine e momenti di alta tensione, non certamente propri di una manifestazione per la pace. A Fassino veniva rivolta l'accusa di aver giudicato 'irresponsabile' il ritiro immediato delle truppe dall'Irak. Molte le prese di posizione di esponenti politici ed anche solidarietà al leader Ds.

Fini (Vice Presidente del Consiglio): "non sono manifestazioni pacifiste, ma sono manifestazioni contro gli Stati Uniti, contro il governo italiano e, per molti aspetti, contro l' Occidente".
Renato Schifani (FI): "Fassino farebbe meglio a mettere nel cassetto il progetto di voler unire a tutti i costi anime inconciliabili della sinistra, pur di battere Berlusconi. Anime che, se dovessero mai avere la maggioranza farebbero precipitare il paese nel baratro di una ingovernabilita' da terzo mondo'.
Raffaele Costa: 'Il mondo politico e i partiti si stanno dividendo dinanzi al terrorismo in modo assurdo e per certi versi suicida. Dovremmo dare l'esempio a 57 milioni di italiani e incutere timore a chi vuol farci del male, invece offriamo uno spettacolo indegno, fatto di invettive reciproche e persino di scontri fisici. E' cosi' che ci si difende dal terrorismo? E se malauguratamente dovesse succedere qualcosa, a chi addebiteremmo la responsabilita'?
Pier Ferdinando Casini (Presidente della Camera dei Deputati): 'A Fassino va la solidarieta' del Paese per l'indegna contestazione subita durante la manifestazione per la pace a Roma'.
Walter Veltroni (DS - Sindaco di Roma): 'La manifestazione e il corteo di ieri contro il terrorismo e per la pace hanno visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone di diversi schieramenti che hanno marciato uniti, e di cento che hanno cercato di rovinare la manifestazione con le loro contestazioni. Quei cento hanno conquistato oggi i titoli dei giornali: bel risultato'.
Francesco Storace (AN): 'Prodi non c'e' andato, D'Alema e' scappato, Fassino l'hanno cacciato. Disprezzato dai suoi alleati, con cui vorrebbe governare, il triciclo e' gia' deragliato'.
Antonio di Pietro: 'La manifestazione di ieri a Roma e' la dimostrazione che il nuovo Ulivo esiste ed e' davvero nuovo, e che le divisioni non sono tra la gente dell' Ulivo, ma tra le segreterie dei partiti'.
Ugo Intini (SDI): "con l'aggressione di ieri a Fassino si e'compiuto un chiarimento definitivo che era inevitabile e i Ds hanno rotto una volta per tutte con l'estremismo e l'antipolitica travestiti da pacifismo'.
Sandro Bondi (coordinatore FI): "solidarietà all'On. Fassino vittima di una vera e propria aggressione e di violente contestazioni che hanno di fatto reso impossibile il suo diritto di partecipare ad una manifestazione in favore della pace".
Domenico Nania (AN): 'A Fassino e a quella parte dei Ds che si muove sul filone del riformismo va la mia sincera e totale solidarieta' per l'aggressione subita ieri durante la manifestazione indetta dai pacifisti. Ma mi chiedo, come potrebbero governare l'Italia Fassino, Rutelli, Prodi e Boselli con Diliberto, con Bertinotti, con i Verdi, a cui si e' aggiunto anche Di Pietro?
Roberto Calderoli (Vice presidente del Senato - Lega Nord): "idee ma confuse, questa sinistra, oramai a pezzi. Non puo' stare assieme neppure con l'incollatutto, figuriamoci con Prodi'.

22/03/2004





        
  



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