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Le interviste del dopopartita Sambenedettese Viterbese

San Benedetto del Tronto | "La situazione va migliorata"

di Melissa Cellini

"La situazione va migliorata"
Parlare di dopopartita ovviando allo scenario di guerriglia tumultuosa è piuttosto difficile. Certo è che  quella che sembrava essere una serena e soleggiata domenica primaverile, in cui si sono viste due squadre giocare un agguerrito vivace buon gioco, ha poi mostrato per contrappasso il lato più buio e oscuro del calcio che spesso risiede nella violenza. Un finale di gara che è rimasto appeso ad un filo per lasso di tempo in cui non si riusciva a capire se il direttore di gara avesse fischiato il 90° o se invece avesse sospeso la gara non avendo disputato i cinque minuti di recupero annunciati.

Il tabellino narra di una partita giocata fino al 45' del secondo tempo, fino al pareggio siglato da Frau su rigore. Poi protagonista non è stato più il gioco ma quello che il presidente Cappucci ha definito "una gran gazzarra". E' sua difatti la prima voce che si leva all'uscita dagli spogliatoi contro gli episodi accaduti fuori dal campo e che ribadisce il suo fermo no a giustificare in alcun modo questo genere di eventi.

L'allenatore della Viterbese Carboni preferisce focalizzare il discorso sul gioco dei suoi: "Non potevamo pensare di venire qui a dettar legge. La Samb è una squadra con fior fior di giocatori e in diverse occasioni abbiamo saputo osare in avanti. Avrei preferito che fosse stata una di quelle quattro o cinque occasioni in cui siamo arrivati nell'area di rigore avversaria, con Andreotti o Martinetti ad esempio, a decretare il pareggio piuttosto che il rigore alla fine. Io non ho visto l'azione perché c'era confusione in area; negli spogliatoi i ragazzi mi hanno detto che c'era stata una trattenuta su Santoruvo. Credo che la Viterbese abbia fatto bene; se avessimo chiuso il primo tempo in vantaggio probabilmente poi avremmo visto un'altra gara. Potevamo meritare qualcosa in più."

Per la Sambenedettese il primo a parlare è l'autore del vero gioiello sul campo della giornata, il goal del pareggio rossoblu al 45' del primo tempo. C'è rammarico ma tanta voglia di rifarsi nelle parole di Costantino Borneo: "Mi dispiace tantissimo per come sia andata a finire sia sul campo di gioco che fuori. Quello che so di certo è che andremo a Benevento carichi per portare a casa un successo. Avremmo meritato la vittoria ma questo è un campionato di sofferenza e occorre affrontare ogni gara dando il massimo. Quello che è accaduto poi sono episodi che non fanno bene né dovrebbero accadere, ma anche il gesto che il giocatore avversario ha rivolto verso la nostra panchina dopo aver segnato andava evitato."

E' il trainer rossoblu Vullo a porre il sigillo finale alla gara invocando innanzitutto un atteggiamento più sereno. "Questo di San Benedetto è un pubblico che merita tantissimo e che da tempo aspetta di poter raggiungere risultati concreti, tuttavia dobbiamo impegnarci tutti affinché le mete vengano raggiunte con la maggiore calma possibile. Occorre che tutti, addetti ai lavori e non, usiamo il buon senso".

"La squadra nel complesso va bene – prosegue Vullo – e lo sta dimostrando. La vittoria odierna sarebbe stata meritata. Le azioni di gioco sono state fluide, abbiamo saputo creare un buon gioco dinamico e aggressivo. Quello che manca ancora veramente è la continuità. Occorre che ognuno metta il proprio mattoncino per tirare avanti il più possibile fino al 90°. Diversi giocatori accusano crampi nella seconda metà di gioco e questo influenza molto i cambi tattici che potrebbero essere effettuati. Sono arrivato da poco ma mi sto impegnando a cercare sempre e sistematicamente la miglior squadra da mandare in campo domenica dopo domenica".

"Abbiamo creato delle buone occasioni oggi – conclude -  in cui potevamo sfondare, ma siamo andati ad intermittenza. La situazione va migliorata, sicuramente mancano alcune cose e occorre da parte di tutti il massimo impegno. La squadra la vedo tosta e matura ed è estremamente importante dare soddisfazioni sul campo alla città e alla tifoseria."

22/03/2004





        
  



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