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Esplosioni vicino alla residenza bolognese di Prodi

| Due ordigni rudimentali collocati in cassonetti. Nessuna rivendicazione.

di Alberto Premici

Due esposioni, alle 22.10 ed alle 23 di ieri, hanno creato scompiglio nel centro di Bologna, nei pressi della residenza di Romano Prodi.

Gli inquirenti, dopo aver isolato la zona, hanno ricostruito la tipologia degli ordigni, semplici pentole a pressione con timer e una piccola bombola a gas da campeggio. Il questore Fulvi segue diverse ipotesi tra le quali quella della pista anarchica, anche se afferma che "di solito gli anarchichi non compiono atti contro gli uomini delle istituzioni. Magari contro la polizia. Non possono venire in Questura e allora la vanno a cercare nella citta'. Vi ricordo che qui, proprio perche' c' e' l' abitazione della famiglia Prodi, il servizio di vigilanza e' permanente. In un attentato si mira alla vita delle persone e questo non sembra essere stato l' obbiettivo. Certo se uno si fosse trovato a passare molto vicino avrebbe potuto riportare dei danni''.

Un atto dimostrativo? ''In questo caso ce lo faranno sapere''. Nessuna rivendicazione quindi, almeno fino ad ora.

22/12/2003





        
  



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