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Mandozzi in polemica con il presidente della Provincia sugli autovelox

Ascoli Piceno | Il capogruppo PD accusa Celani di voler ripiegare sulle multe per reperire nuove risorse invece di attiare una vera politica di sviluppo.

Emidio Mandozzi

Scoperchiata la pentola (dal Pd), il Presidente Celani cerca di non scottarsi con gli schizzi che ne fuoriescono.

Siamo alle solite: il Presidente della Provincia, che brilla per presenzialismo ma meno, molto meno, per progettualità politiche messe in campo, cerca di correre ai ripari dopo che il nostro partito ha sollevato il problema degli autovelox, con i quali l'inquilino di Palazzo San Filippo pensa(va) di poter risanare gli asfittici bilanci della Provincia lucrando sulle (ed alle) spalle degli ignari cittadini amministrati.

Una iniziativa peraltro neanche suffragata dal parere degli stessi dirigenti preposti, se è vero come è vero che sulla stampa di giovedì scorso gli uffici provinciali hanno chiarito che le strade provinciali sono tutte di categoria "F" e quindi sono escluse dalla possibilità di attivare strumenti fissi per il controllo della velocità. Senza contare il fatto che ci sarebbe bisogno anche di un'apposita autorizzazione della Prefettura. Ciliegina sulla torta: a tutt'oggi non risulta che i revisori dei conti della Provincia abbiano firmato parere favorevole su tale argomento.

Celani che non inoltra ricorso al Tar contro l'introduzione del pedaggio sull'Ascoli-Mare (tanto c'era qualcun altro che lavorava per lui); Celani che lavora (per chi?) un mese e mezzo, parole sue, in solitudine, per portare a compimento la (s)vendita della Ahlstrom; Celani che (anche) in veste di commissario, snobba riunioni topiche con i sindaci per decidere del futuro di Piceno Consind: ha già deciso che debba fare la fine di Piceno Sviluppo?; Celani che ora si arrampica sugli specchi della propria politica evanescente che sta mettendo in ginocchio una provincia già martoriata dalla crisi e dice che gli autovelox serviranno non certo per ripianare il bilancio dell'amministrazione con le multe, bensì per mettere in sicurezza (sic!) le strade del Piceno.

Non basta più, al Presidente, speculare sui cittadini, che tra l'altro hanno già fatto arrivare le loro proteste per il tramite delle associazioni di consumatori cittadine. Ora pensa di farlo utilizzando anche i sinistri stradali. La sicurezza delle strade, caro Celani, deve essere garantita dalle forze dell'ordine preposte. Peccato però che il Governo a maggioranza Pdl, partito del Presidente della Provincia, da tempo sta lesinando risorse anche a poliziotti (che nei giorni scorsi sono arrivati sino ad Arcore per gridare forte la loro protesta) e carabinieri. Riguardo alla manutenzione delle strade provinciali, dopo quasi due anni Celani si ricorda che versano in uno stato pietoso, tanto da essere obiettivamente pericolose al transito? Dopo le piogge e gli allagamenti di inizio marzo poi...peggio che andar di notte!

Allora ben vengano gli autovelox! Dice Celani. A quando anche un "gratta e vinci" versione picena, magari anche buono per sovvenzionare il territorio e le imprese alluvionate, nel caso per nulla remoto che da Roma non arrivasse un cent?

Il Partito Democratico, conscio del suo ruolo di partito di opposizione in Provincia, sta solo facendo il proprio lavoro. Semmai è il Presidente Celani che non sta facendo il suo.
Il nostro auspicio è che si torni ad una politica seria, tanto che invitiamo il Presidente Celani a mettere al bando gli autovelox ritarando verso il basso quel milione e 600 mila euro di entrate derivanti dalle multe previste in bilancio, e si pensi piuttosto al rilancio dello sviluppo del territorio. E' chiedere troppo?

Emidio Mandozzi
Capogruppo Pd
Provincia di Ascoli Piceno

26/03/2011





        
  



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