Caso Donati: i commenti del Pd Lucio D’Angelo
Ascoli Piceno | Anche il Consigliere Provinciale interviene sul caso Donati: “Una brutta operazione di opportunismo politico alla quale si è prestata l’Italia dei Valori e che gli iscritti e dirigenti locali hanno dovuto subire”.
di Redazione
Lucio D'Angelo
Anche il Consigliere Provinciale e Responsabile Enti Locali del Pd Lucio D'Angelo commenta le mille giravolte politiche di Donati. "La squallida vicenda del riciclaggio di Sandro Donati conferma il basso profilo etico e politico del personaggio che, non potendo più candidarsi nel Partito Democratico, si è reso disponibile al miglior offerente, di destra, di centro o di sinistra poco importa".
"Una brutta operazione di opportunismo politico - prosegue D'Angelo - alla quale si è prestata l'Italia dei Valori regionale che ha imposto tale candidatura agli iscritti e dirigenti locali i quali, conoscendo il soggetto, hanno giustamente sollevato un unanime coro di dissenso e proteste".
Il Consigliere commenta anche la scusa addotta da Donati per mascherare quella che resta una "operazione di mercato": "il PD Piceno - questa la dichiarazione di Donati - è in mano a coloro che hanno fatto perdere il Comune e la Provincia di Ascoli Piceno". "Corre l'obbligo ricordare - replica D'Angelo - che tutte le decisioni prese dal Partito Democratico Piceno, giuste o sbagliate che siano state, hanno sempre avuto l'approvazione di Sandro Donati il quale, nell'Assemblea Provinciale di cui fa parte, ha sempre votato a favore non dicendo mai nulla in contrario".
"Non solo: - sottolinea D'Angelo - l'Italia dei Valori, dove oggi egli approda, è stata sicuramente la forza politica più convinta e determinata nel sostenere le scelte fatte nel Piceno; quindi Donati farebbe meglio o ad inventarsi un'altra scusa o a scegliere un altro Partito, ammesso che lo trovi. Tra l'altro, è bene che si sappia, nel Partito Democratico è in corso un procedimento disciplinare nei confronti di Sandro Donati perché al ballottaggio ha deliberatamente ed esplicitamente fatto campagna elettorale e chiesto di votare per Piero Celani"
"Un po' di umiltà e di rispetto per gli elettori": è il consiglio di D'Angelo all'on. Favia che si è dichiarato certo dell'elezione di Donati alla Regione dove lo attenderebbe un posto da Assessore. "Aspettiamo l'esito del voto, poi si vedrà chi avrà vinto le elezioni e chi saranno gli eletti. Questo minimo di saggezza e di buona educazione farebbe altresì ricordare che gli Assessori verranno scelti dal Presidente della coalizione che vincerà e non certo dall'On. Favia !!"
Perché candidare Merlonghi, Cardilli, Butteri e Del Zompo - si chiede infine D'Angelo - "visto che è tutto deciso e per loro c'è solamente un ruolo di portatori di voti, specchietti per le allodole per rendere presentabile all'elettorato Piceno chi ha dovuto attendere i saldi di fine stagione per trovare qualcuno disposto ad acquistarlo!"
04/02/2010
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