Massimo Rossi dalla parte dei migranti
Ancona | Il candidato Presidente ha aderito alla giornata di mobilitazione dei e per i migranti indetta per lunedì 1 marzo in tutta Italia. Impegni elettorali non gli permetteranno però di essere presente alla manifestazione di Ancona.
di Redazione
Massimo Rossi
Nelle fabbriche, nei cantieri edili, nelle campagne, nella case per la essenziale assistenza agli anziani, ovunque i migranti sono il motore della nostra economia. Rappresentano l'8,3% della popolazione marchigiana, 131.053 secondo i dati Istat, e producono il 9,7% del valore aggiunto, sono presenti nelle scuole della regione il 7,5 dei loro figli. In Italia invece sono 4 milioni e mezzo e rappresentano il 7% dell'Italia che lavora e produce ricchezza (il 10% del Pil).
Domani sarà una giornata importante per gli immigrati che vivono nel nostro Paese. Non sarà proprio come in Francia, dove lo stesso giorno è stata promossa "La journée sans immigrés: 24h sans nous", cioè un vero e proprio sciopero multicolore teso a dimostrare cosa significherebbe se gli "stranieri" scomparissero dalle nostre città. "E' una iniziativa fondamentale - dichiara Massimo Rossi - alla quale do la mia totale adesione. I drammatici fatti di Rosarno come gli innumerevoli episodi di intolleranza e razzismo che si verificano, purtroppo,sempre più spesso in Italia devono trovare la più ferma opposizione. Una situazione conseguenza del clima di odio instaurato dal governo di centrodestra, anche tramite una legislazione indegna di un Paese democratico. Contro tutto questo è necessaria la più ampia mobilitazione, nonché un lavoro sociale e culturale che partendo dalle scuole rafforzi i sentimenti di fratellanza e solidarietà in tutta la società italiana".
Dopo aver ricordato il ruolo centrale che gli immigrati rivestono per l'economia italiana e come la loro accettazione non possa rimanere circoscritta, strumentalmente, nel solo ambito lavorativo dove spesso subiscono incredibili condizioni di sfruttamento, Massimo Rossi sottolinea come fortunatamente le Marche siano ancora "un esempio positivo di integrazione a fronte di una presenza di immigrati che è cresciuta enormemente negli ultimi anni ponendo la nostra regione ai primi posti nella graduatoria nazionale".
Una situazione quindi di buona convivenza che deve essere rafforzata con politiche che "allarghino sempre di più la sfera dei diritti dei nuovi cittadini, facendo estrema attenzione nel prevenire qualunque frizioni e tensioni nei nostri quartieri che possano favorire l'intolleranza e il razzismo". "La giornata in giallo di oggi (dal colore simbolo della manifestazione) - conclude Massimo Rossi - si pone come tappa fondamentale, nelle Marche come in tutta Italia, nella lunga marcia di conquista dei diritti degli immigrati".
28/02/2010
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Samuela Conti










