Gregori replica alle esternazioni continue sull'operato dell'Amministrazione Gaspari
San Benedetto del Tronto | "Spero che in futuro le posizioni e le proposte vengano esternate nei luoghi deputati e che una volta giunti ad una conclusione si rispettino le regole democratiche".
Felice Gregori
Riceviamo da Felice Gregori, Coordinatore Unione Comunale PD di San Benedetto del Tronto:
In questi giorni abbiamo assistito alle ennesime esternazioni che a vario titolo si sono occupate dell'operato della amministrazione Gaspari; in qualità di coordinatore cittadino del Partito Democratico mi sento in dovere di fare delle considerazioni sul momento politico e soprattutto sul momento economico che sta attraversando la nostra città.
In diversi si sono affrettati, spesso senza averne la giusta lucidità, a condannare l'operato di consiglieri che avrebbero fatto da stampella alla giunta Gaspari per chissà quale tornaconto; altri fanno appello alle forze giovani e nuove affinché si adoperino per salvare le sorti della città quasi come se l'attuale amministrazione la stesse portando in un baratro da cui sarà impossibile uscire; altri ancora si sono eretti a super tecnici per tutelare tutti i cittadini da ipotetici ampliamenti di edifici fruendo della "legge casa" nazionale che, spesso, è in totale conflitto con quella regionale; in alcune zone di fatto è inattuabile se non previo attuazione di una variante al PRG che, come noto, implica una tempistica sicuramente diversa rispetto all' attuazione della legge nazionale stessa.
Bene, tutti ad ergersi a "paladini della città", ma soprattutto tutti a condannare l'operato di questa amministrazione.
Ma vorrei chiedere: costoro si sono mai posti la domanda di cosa può significare un commissariamento?
Certo una amministrazione non può sicuramente risolvere il problema occupazionale né tantomeno il momento economico contingente che ha totalmente sconvolto il rispetto dei parametri di Maastricht, ma domando a tutti quelli che hanno una visione così chiara: vi siete mai chiesti cosa può generare in un imprenditore locale di qualsiasi comparto non poter avere un interlocutore attivo quale una amministrazione in questo momento? Siamo così sicuri che tutti coloro che oggi hanno bisogno di solidarietà e di appoggio (solitamente i più deboli) da parte di una amministrazione trovino eguale trattamento da parte di un commissario prefettizio?
I consiglieri Costantini e Felicetti, in modo responsabile, a dispetto anche di consiglieri del mio stesso partito, hanno dimostrato coraggio e responsabilità.
Certo ogni amministratore può essere criticato sotto il profilo politico, ma mai sotto quello personale ed ogni amministrazione può dare e fare di più e meglio di quello che fa, però non dobbiamo mai dimenticare il contesto in cui una amministrazione opera, altrimenti diventa un gioco al massacro che non giova a nessuno e soprattutto non giova alla città.
Al Sindaco Gaspari dico che il momento è sicuramente difficile e che quello che è accaduto non può non generare riflessioni che ci troveranno impegnati nei prossimi giorni, ma tutto questo lo dobbiamo contestualizzare con il tempo rimasto per la fine del mandato amministrativo; certamente la situazione può apparire anomala, ma altrettanto anomalo è ciò che è successo per pura ambizione personale di taluni componenti la maggioranza e che le indiscrezioni di queste ore sembrerebbero confermare.
Concentriamoci su pochi ma concreti obiettivi che sono alla nostra portata e che possono dare un impulso alla città con quelle forze responsabili sgombrando la mente da dietrologie che non giovano all'economia stessa.
Personalmente ritengo, ad esempio, che l' ipotesi dell'accordo con i privati per la identificazione dell'area da offrire in cambio alla Fondazione Carisap sia una valida soluzione in quanto consentirebbe di andare a realizzare un'opera di interesse comune in una zona che, voglio ricordarlo, era stata già indicata come area a servizi anche da coloro che oggi ne mettono in discussione la finalità.
Sappiamo bene che oggi ogni iniziativa pubblica non può essere portata avanti senza l'intervento del privato, l'importante è che questo avvenga con la massima trasparenza e che ognuno possa partecipare, se vuole.
Se oggi la città di San Benedetto vanta una piscina, questa la si deve ad un sindaco che oltre 30 anni fa ebbe il coraggio di instaurare un rapporto trasparente con i privati in una sorta di accordo di programma che era all'epoca pionieristico.
Il mio auspicio è che in futuro le posizioni e le proposte vengano esternate nei luoghi deputati e che una volta giunti ad una conclusione si rispettino le regole democratiche.
L'invito che rivolgo a tutti e quello di rinunciare a piccoli momenti di gloria di cui fra qualche giorno nessuno più ricorderà e profondere le proprie energie per contribuire fattivamente alla costruzione di una città rispondente alle esigenze dei cittadini.
09/01/2010
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Samuela Conti










