"La crisi morderà il Piceno anche nel 2010"
San Benedetto del Tronto | "..anche se ci sarà una lieve ripresa". E' quanto ha affermato il Governatore della regione Gian Mario Spacca in occasione del consiglio comunale aperto sul tema della crisi economica nel Piceno, una delle province più colpite dalla contrazione economica.
di Stefania Serino
Gaspari e Spacca
Se il Governo nazionale parla già di ripresa, la Regione frena: la crisi continuerà anche nel 2010 seppur con una lieve contrazione. Nulla di buono per la provincia di Ascoli Piceno che risulta tra quelle maggiormente colpite nelle Marche dove si moltiplicano le aziende pronte a mandare a casa i lavoratori in nome di una liquidità che non arriva, di una produzione che scarseggia, di un mercato pressappoco inesistente.
Le misure messe in campo dalla regione marche sono state illustrate dal Governatore Gian Mario Spacca nel corso del consiglio comunale aperto che si è tenuto nella serata di venerdì scorso presso l'Auditorium cittadino alla presenza del Presidente della provincia di Ascoli Piceno Piero Celani, del Sindaco di San Benedetto del Tronto Giovanni Gaspari, e di tutta la politica locale seduta tra le prime file di una sala che ha fatto fatica a contenere i numerosi imprenditori, commercianti, cittadini e lavoratori accorsi ad ascoltare ma anche ad intervenire sul delicato tema.
Spacca ha parlato di una duplice strategia fatta di resistenza e attacco contro un nemico che può essere sconfitto solo se: "rafforziamo la coesione della nostra comunità - ha detto - e su questo punto non potete sentirvi isolati, da parte nostra abbiamo già avviato una manovra anticipata nel mese di settembre con una batteria di strumenti a tutela dei lavoratoti affiancata ad una politica per il lavoro"
Quanto alla tutela dei lavoratori il Governatore ha parlato di ammortizzatori sociali che tuttavia " non dureranno in eterno" ecco perché è necessaria una spinta all'economia locale attraverso una "reindustrializzazione delle zone franche della Regione tra cui spicca anche il Piceno".
Tuttavia manca l'intesa con il Governo nazionale sul predetto accordo programma: "non siamo riusciti ancora a realizzarlo - lamenta - proprio per mancanza di sintesi con il Governo Berlusconi". Un monito anche alle banche affinché garantiscano liquidità alle imprese: "su questo punto abbiamo attivato i fondi di garanzia per intervenire attraverso la banca europea degli investimenti".
Al discorso di Gian Mario Spacca si sono susseguiti numerosi interventi a partire da Tommaso Caroselli Leali, vicepresidente di Confindustria: «Consegnerò ora un documento al presidente Spacca. Siamo abituati a parlare di contributi e denaro. Vorrei invece parlare di "patto sociale". Si tratta di un percorso che dobbiamo fare tutti quanti, a partire da una ridefinizione dei ruoli. Impresa e lavoratori, in particolare, devono sottoscrivere un patto».
A seguire gli interventi di Stefano Gaetani (commerciante), Roberto Giobbi (dipendente della Roland). Giancarlo Collina, Cgil: «Riteniamo fondamentale il protocollo Ahlstrom sottoscritto ai tempi del governo Prodi, ministro Bersani. Si tratta di una grande opportunità. Vanno poi rilanciate infrastrutture come quelle viarie» Hanno preso la parola anche Andrea Marinucci, consigliere comunale, Giuseppe Marucci (Ugl), Francesco Vagnoni (presidente COICO). Luigi Orlandi (segretario comunale UDC). Mariano Vesperini e Giovanni Cimini (imprenditore).
Paolo Perazzoli Presidente Confesercenti ha posto l'accento sul mercato edilizio che và assolitamente rilanciato: «Mettere i giovani in condizione di accedere al mercato immobiliare. Uno dei settori che crea più occupazione e più indotto è quello dell'edilizia, che va stimolato. E si tratta di un intervento con importanti ricadute sociali. C'è poi il settore turistico, su cui incombe in questo momento l'incertezza delle concessioni. Questo non permette di programmare investimenti. Chiedo poi che vengano messi nel bilancio regionale i fondi per completare le scogliere a San Benedetto».
A prendere poi la parola è stato un rappresentante dei lavoratori della Itac di Grottammare, e ancora Cesare Augusto Carboni (assessore alle Attività produttive del Comune di Grottammare), Gianlauro Bufalari, Amedeo Ciccanti: «Dopo la fine della Cassa del Mezzogiorno non abbiamo saputo arginare due crisi: quella legata alla fine di questo strumento e quella più recente, ancora in corso. La seconda crisi ha risentito, nel Piceno, anche dell'assenza di un sistema della formazione. Il protocollo di intesa per la Valle del Tronto e la Val Vibrata ancora non parte, dopo un anno e mezzo. Qualcuno rappresenti tutte queste difficoltà al governo nazionale, visto che ancora non si riesce a ottenere specifici provvedimenti. Intervenire inoltre sul sistema dei trasporti, in particolare sul tracciato della ferrovia Ascoli-San Benedetto».
L'assessore regionale Badiali ha dichiarato: «La Regione ha contribuito in vario modo per contrastare la crisi. Ma servono provvedimenti globali, per esempio un costo del lavoro uniformato o reso meno distante da un luogo all'altro».
Sul finire il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani: "Abbiamo già certificato che il territorio è in crisi. Dobbiamo lavorare ora su due canali: le aziende in crisi, per prolungare gli ammortizzatori sociali. In secondo luogo, gli interventi strutturali. E per ottenere finanziamenti dobbiamo procedere uniti".
Non proprio in linea con Spacca sul tema del reperimento dei fondi per la realizzazione della metropolitana di superficie Celani ha aggiunto: " Uno dei progetti infrastrutturali strategici è l'elettrificazione della linea ferroviaria Ascoli-Porto d'Ascoli. Il trasporto su rotaia è fondamentale, sia per i pendolari che per il turismo. Il progetto non c'è, ma stiamo facendo una convenzione con le Ferrovie dello Stato".
Spacca ha risposto a Celani: «Esiste già un patto sociale, sottoscritto con sindacati e associazioni di categoria. Il documento che mi è stato consegnato da Caroselli ripercorre cose in larga misura già adottate. Abbiamo chiesto la riapertura dei termini per ottenere la zona franca per questo territorio. Abbiamo sbloccato i fondi per il polo universitario del Piceno. Alla Carbon faremo un polo scientifico e tecnologico. Sulle scogliere di San Benedetto, proseguiamo con il nostro progetto. Puntiamo sulle scogliere, non sul ripascimento».
A chiudere la seduta il Sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari: «Abbiamo focalizzato i progetti di Regione e Provincia. Noi pensiamo che il porto sia l'opportunità straordinaria che abbiamo. Poi, dobbiamo puntare ulteriormente sul turismo. Su proposta del Comune di San Benedetto, si ragiona su un incremento volumetrico per gli alberghi, pari a quello delle case. Puntare anche sulla collaborazione con le università, per la tutela del mare e per uscire dalla crisi. In questo momento dobbiamo intensificare la lotta al punteruolo rosso, per evitare una moria di palme, attraverso l'Assam. L'ultima questione è il commercio. Le deroghe vanno concordate tenendo conto di ciò che accade in Abruzzo».
Il consiglio comunale è terminato poco oltre la mezzanotte e mezza.
14/11/2009
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