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"Pillola del giorno dopo": parla l'ASUR

Ancona | In relazione all’articolo pubblicato oggi dal quotidiano Avvenire dal titolo “Obbligatorio prescrivere la pillola del giorno dopo” la Direzione Generale dell’Azienda sanitaria unica delle Marche (Asur) precisa.

Dall'Asur Marche riceviamo il seguente comunicato:

"La lettera - direttiva a cui si fa riferimento e che ha per oggetto le modalità di somministrazione della "pillola del giorno dopo" è stata diffusa in risposta alle numerose richieste di chiarimenti pervenute sia dal personale sanitario direttamente coinvolto che dai cittadini utenti in diritto di avere garantita una prestazione sanitaria prevista dalla legge. A questo si aggiunge la preoccupazione derivante da recenti casi di cronaca giudiziaria relativi a sanitari coinvolti in procedimenti penali a seguito del rifiuto di prescrivere il farmaco.

La nota dell'Asur quindi si limita a fornire una interpretazione prettamente ed esclusivamente giuridica, escludendo qualsiasi altra valutazione di carattere non tecnico, in una situazione che prospetta due posizioni: il diritto del cittadino alla prestazione sanitaria garantita dalla legge e il diritto del medico ad opporsi a tale prestazione.

In questo contesto la corretta chiave di lettura non può che essere quella che rispetta la normativa di riferimento e che va esplicitata in modo chiaro e inequivocabile al fine di scongiurare episodi di cronaca come quelli accennati e il conseguente ricorso alla magistratura. Tutto ciò ovviamente sempre nell'ottica della tutela sia del sanitario che del cittadino.

Proprio in considerazione di quanto detto finora la nota sottolinea che la pillola del giorno dopo va prescritta alla richiedente in caso di "obiettiva gravità e urgenza". Il riferimento alla situazione di "obiettiva gravità e urgenza" chiarisce la fattispecie cui la circolare fa riferimento e delimita le ipotesi in cui la stessa va applicata".

28/04/2009





        
  



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