Il porto al centro della San Benedetto che verrà
San Benedetto del Tronto | Il Comune ha redatto un documento con i suggerimenti ai tecnici della 'Nomisma' che stanno realizzando lo Studio di Fattibilità per il rilancio dell'area portuale. Diverse proposte con un unico obiettivo: dare centralità urbana a quella zona della città.
di Marco Braccetti
Un'immagine del porto di San Benedetto
Ricordate Il Porto delle meraviglie? A fine luglio scorso la società Nomisma (in collaborazione con partner di prestigio come la società di advisoring finanziario Ernst&Young) aveva presentato i risultati dello Studio di Fattibilità per il recupero e la riqualificazione della zona portuale tramite la costituzione di una STU (Società di Trasformazione Urbana).
In sintesi erano emerse due possibili soluzioni: la realizzazione di una Cittadella degli Affari o di un Parco del Mare (per approfondire si veda l'articolo correlato). Ebbene la Nomisma aveva chiesto al Comune di presentare un documento con appunti e suggerimenti per migliorare il loro lavoro. Si sono messi all'opera la Giunta Comunale e la Commissione Consiliare Urbanistica e con il supporto degli ingegneri comunali Marco Cicchi e Germano Polidori hanno redatto la documentazione.
Nella mattinata di giovedì 18 settembre il Sindaco Giovanni Gaspari ha consegnato il documento nelle mani di Michele Molesini della Nomisma, Cristiano Noce di Ernst&Young, e dell'arch. Emilia Corradi del gruppo di progettazione.
Secondo il Comune i suggerimenti presenti nel documento sono indispensabile per un rapido passaggio alla ‘fase 3' dello Studio di Fattibilità, che dovrà valutare in maniera precisa la sostenibilità tecnico-territoriale, economico-finanziaria e giuridico-amministrativa degli scenari proposti.
Ma cosa suggerisce il Comune ai tecnici Nomisma? Ecco una sintesi del documento:
Analizzare l'impatto sulle infrastrutture esistenti e/o potenziali (strade, ferrovie, mobilità dolce, intermodalità, terzo braccio, ecc...) ipotizzando volumi di traffico attivati dagli scenari proposti e valutando gli impatti e le ricadute a livello economico-ambientale-sociale
Viene chiesto di approfondire la relazione tra Porto-Ferrovia-Stazione Ferroviaria, sia nell'ottica della possibile realizzazione della Metropolitana di Superficie sia di un collegamento funzionale Porto-Ferrivia e all'eventuale spostamento in un'altra area centrale della Stazione FS attuale.Il Comune consiglia fortemente di allacciare contatti con RFI e con i responsabili delle reti infrastrutturali, in maniera da poter valutare tramite i loro piani d'investimento aziendali le eventuali ricadute o opportunità dalla trasformazione urbanistica in esame.
Anche il Ballarin rientra nelle indicazioni: "Considerate le azioni in corso poste in campo da questa Amministrazione per la valorizzazione dell'area denominata Ex Ballarin - si legge nel documento - appare necessario collegare negli scenari proposti l'inserimento di tale opportunità (...)".
Per quel che riguarda il settore pesca l'Amministrazione ritiene necessario approfondire le relazioni tra ruolo, qualità e futuro del movimento peschereccio, della cantieristica navale e del diporto. Sono da valutare anche gli impatti dell'inserimento di attività collegate alla cantieristica come quelle relative agli allestimenti navali, agli impianti e alle attività di rimessaggio, manutenzione e alaggio delle imbarcazioni anche in relazione alla stazza delle stesse. Il trinomio pesca-cantieristica navale-diporto secondo i suggerimenti redatti dai tecnici comunali andrebbe assolutamente valorizzato e dotato di qualità e servizi di livello superiore, in modo tale che il porto sambenedettese acquisisca in tal senso un ruolo importante non solo a livello locale, ma anche interregionale e nazionale.
"Ci pare doveroso - scrivono i tecnici comunali - riguardo l'applicazione el'utilizzo di nuove tecnologie e soprattutto di energie rinnovabili, proporre negli scenari individuati soluzioni innovative in tal senso (...)"
Si chiede inoltre di approfondire il ruolo dell'Agenzia del Demanio (proprietario e gestore di buona parte dell'area interessata dalle trasformazioni) per stabilire la possibilità di accordi su sdemanializzazioni e progetti comuni, all'interno di temi di grande rilevanza economica e politica. In sintesi assume un ruolo cardine l'analisi dei criteri di compensazione e acquisizione delle aree demaniali dismesse e non, dei protocolli da realizzare d'intesa con le varie autorità interessate.
Continuando a sintetizzare i suggerimenti dell'Amministrazione vediamo che appare necessaria la definizione di un possibile ampliamento della darsena turistica con relativi servizi. L'Amministrazione richiede di definire il ruolo, le opportunità e le eventuali conflittualità in relazione al costituendo Parco Marino.
Scendendo al livello delle relazioni urbane l'Amministrazione chiede di approfondire i temi dei collegamenti trasversali al porto attraverso la città (esempio: superamento della barriera ferroviaria, ecc...).
Infine viene richiesto di tenere in necessaria considerazione il rapporto sia con l'asse di penetrazione est-ovest con il centro cittadino e il Paese Alto, ma anche con il lungomare e l'Albula, in un quadro di ricollegamento nord-sud ed est-ovest a livello infrastrutturale e anche urbano. Il tutto per dare alla zona portuale la centralità urbana oggi mancante.
19/09/2008
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