Il mercato della fatiscenza
San Benedetto del Tronto | In Via Montebello, da tempo i cittadini chiedono che tale struttura venga ammodernata, ma fin ora sono rimasti inascoltati.
di Marco Braccetti
Il mercato coperto di Via Montebello visto dall'alto
Da decenni ormai rappresenta il pomo della discordia tra le varie amministrazioni comunali che si sono succedute ed i residenti della zona. Stiamo parlando del mercato ittico ed ortofrutticolo di Via Montebello. Ora i cittadini si aspettano dal sindaco una presa di posizione chiara e definitiva sui vari progetti di riqualificazione e restyling che da tempo circolano, ma soprattutto vogliono che, dopo tante illusioni, tale riqualificazione avvenga davvero.
Non si tratta solamente di una questione puramente estetica, c’è in ballo la salute pubblica; non è iperbolico, infatti, sostenere che giornalmente gli avventori del mercato giochino a sorte con la possibilità di contrarre malattie dovute all'incuria e alla sporcizia nelle quali versa la struttura.
Animali come cani, piccioni, ma anche topi, sono liberi di scorrazzare all’interno, lasciando sgraditi ricordini dove poi sarà esposta la merce da vendere.
Per non parlare poi della copertura in “eternit” che giorno dopo giorno si disfà sempre più, con la conseguenza che le polveri di tale materiale, considerate tossiche, vengono a contatto con la merce in vendita e con tutti coloro che giornalmente vivono e lavorano nei dintorni.
Una vera e propria bomba ad orologeria sanitaria questo mercato, fino ad ora presa sotto gamba un po’ da tutti. Gli operatori che vi lavorano non ne vogliono sapere di andarsene, perché altrimenti, dicono i maligni, sarebbero costretti a pagare un canone per l’affitto di una nuova struttura, mentre ora è tutto gratis.
I residenti ed i commercianti della zona invece viaggiano su binari opposti, come detto chiedono un intervento rapido che riporti l’impianto in condizioni igienico sanitarie ottimali, con un look più adatto alla centralità della zona, considerata da molti come primo biglietto da visita della città per molti turisti, data la vicinanza con la stazione ferroviaria. L’Amministrazione ed il Consiglio Comunale, da poco insediati, sono chiamati a risolvere concretamente quest’annosa vicenda che da troppi anni si trascina.
E sarà un compito da svolgere con il fioretto della mediazione e con la sciabola di atti concreti.
12/08/2006
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