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Salvato a 55 miglia dalla costa.

San Benedetto del Tronto | Vasta e lunga operazione di pronto soccorso per salvare un marittimo turco caduto sulla tolda della sua nave.

Capitaneria di Porto SBT; da qui è stata coordinata l'intera operazione.

Nel tardo pomeriggio di ieri la Centrale Operativa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, nella sua veste di Italian Maritime Rescue Coordination Center (coordinatore nazionale del soccorso in mare), è stata contattata dall'omologo centro della Guardia Costiera Turca di Ankara in merito ad un incidente avvenuto a bordo di unità turca in navigazione nell'Adriatico centrale. II mercantile, di nome TURHAN BEY, una porta merci alla rinfusa di 16.000 tonnellate di stazza e oltre 100 mt di lunghezza, diretto a Porto Marghera, si trovava al momento dell'incidente a 55 miglia nautiche da San Benedetto del Tronto, abbondantemente fuori dalle acque territoriali italiane ma comunque all'interno la nostra area di responsabilità per la ricerca ed il soccorso in mare.

A seguito di una caduta avvenuta a bordo, un marittimo di 31 anni di nazionalità turca aveva battuto la testa e mostrava una perdita di sangue dall'orecchio. II comandante del mercantile con una velocità di 12-13 nodi, dirigeva quindi verso la costa italiana ed in particolare verso il porto di San Benedetto del Tronto. II Comando Generale delle Capitanerie nel frattempo ha disposto per intervento del Centro Italiano Radio Medico che messosi in contatto radiotelefonico con il mercantile ha effettuato una prima diagnosi. Alle 18,30 la Centrale Operativa del Comando Generale allerta le Capitanerie di Porto di San Benedetto e di Ancona. A quest'ultima viene affidato il coordinamento delle operazioni di soccorso.

Da San Benedetto del Tronto immediatamente esce la motovedetta CP843 con a bordo un dottore ed un infermiere del 118, Alle ore 20,55, con il sole ormai tramontato, la motovedetta CP843 raggiunto ii mercantile che si trova ormai a 30 miglia da San Benedetto. Dopo diversi tentativi di avvicinamento, a!le ore 21,35 il personale sanitario sale a bordo del mercantile mediante una biscaggina ammainata sul suo lato sinistro.

In attesa del responso del dottore la Capitaneria di Porto di Ancona allerta anche un
elicottero dell'Aeronautica Militare di base a Rimini per effettuare, rimanendo in hovering,
anche un eventuale trasbordo mediante il verricello di cui è dotato I'elicottero stesso. Al
riguardo, il comandante della nave viene invitato a spostare le gru esistenti su! ponte di
coperta del mercantile allo scopo di consentire il sorvolo in sicurezza dell'elicottero.
Alle ore 21,35, accertate le condizioni del marittimo, si provvede a trasbordare lo stesso a
bordo della motovedetta che, ad una velocità non eccessivamente elevata (17-20 nodi)
per evitare ulteriori sofferenze al malcapitato, fa rientro a San Benedetto, giungendovi alle
23,00 circa.

Una autoambulanza del 118 ha quindi provveduto per il successivo trasporto in ospedale.
Le condizioni meteorologiche in zona erano mare proveniente da nord di intensità 1-2 con
una leggera brezza proveniente anch'essa da nord. L'operazione di soccorso non è stata semplice atteso I'orario notturno e la presenza al largo di risacca che ha create qualche problema per il trasbordo sia del personale medico che del ferito. L'organizzazione per la ricerca ed il soccorso in mare è stabilita in ambito intemazionale dalla convenzione di Amburgo del 27 aprite 1979. L'ltalia ha ratificato tale convenzione con la Legge 3 aprite 1989, n. 147.

Nell'ambito di tale organizzazione la Capitaneria di Porto di San Benedetto è una unità
costiera di guardia con competenza dalla foce del Tronto alla foce del Chienti e fino ad
una distanza dalla costa di oltre 50 miglia, superate le quali la competenza è Croata.
La Capitaneria di Porto di Ancona è invece un Maritime Rescue Coordination Center
ovvero un coordinatore di area, con competenza su tutta la fascia di mare antistante la
regione Marche.

29/08/2005





        
  



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