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Una visita a Londra.

| LONDRA - Tra voli low –cost, mercatini, parchi e molto altro.

di Stefania Mistichelli

Andare a Londra per un “fine settimana lungo” dopo circa vent’anni: al di là del fatto che attraverso gli occhi di una bambina tutto appare diverso, al di là del fatto che ci si vada tenuti per mano dai genitori o in un gruppo di amici, al di là di tutto, Londra stupisce sempre.

La prima novità deriva dal volo low-cost al modico prezzo di ventinove euro e novanta. Infatti mentre vent’anni fa l’unico modo per volare a Londra era attraverso la compagnia di bandiera inglese o italiana, oggi varie compagnie offrono voli a prezzi stracciati, l’unica condizione è accontentarsi di partire da piccoli aeroporti italiani ed arrivare in piccoli aeroporti – si fa per dire – inglesi, distanti circa un’ora di treno o – per i turisti più squattrinati – di autobus, dal centro di Londra.

E trovare in aereo hostess e steward in tenuta sportiva con t-shirt del colore vivace della compagnia anziché in tailleur e completo. E scoprire che la metà dell’equipaggio è italiano e parla inglese come lo parli tu (“ledis and gentelmen…”), cosa che ti permette di seguire e di capire alla lettera le informazioni fornite durante il volo e le spiegazioni sulle modalità di salvataggio in caso d’emergenza.

Arrivati finalmente a Londra, si può scegliere di scendere a Baker Street, ed imbattersi nella casa di uno dei personaggi della narrativa inglese più amati, Sherlock Holmes, e nel Museo a lui dedicato.

Da lì si prende subito confidenza con le quindici linee della metropolitana, perfettamente coordinate tra loro ed efficientissime, con cui si può raggiungere qualsiasi parte di Londra, grazie alla Travel Card, un abbonamento valido per la metro e per gli autobus, un po’ costoso, ma che permette di viaggiare per una settimana raggiungendo tutti i siti di maggiore interesse turistico.

Da non perdere un giro tra i più caratteristici mercatini; oltre a quello famoso di Portobello Road nel quartiere di Notting Hill, da visitare è anche quello di Camden Town. Leggermente fuori mano rispetto al primo, è ugualmente raggiungibile facilmente in metro; lungo Chalk Farm Road e Camden High Street, si possono acquistare stravaganti capi d’abbigliamento nuovi o vintage, libri, vinili e antichità di ogni tipo.

Arrivati in fondo al mercato, all’interno del Lock Market è possibile gustare piatti tipici da tutto il mondo cucinati al momento e, salendo al secondo piano, si possono ammirare realizzazioni artistiche, più o meno stravaganti, a partire dall’oggettistica realizzata con le schede inutilizzate di vecchi computer, per arrivare a modellini di auto o aerei fatti con materiali di scarto, come le lattine, ad artigianato di ogni tipo e a quadri, di vario gusto.

Chi ama l’etnico non deve  mancare di recarsi durante i fine settimana alla Batik Gallery, sempre nel Camden Lock, dove potrà trovare belle pitture su tessuto realizzate secondo la tecnica della Batik Art. Un primo assaggio delle realizzazioni dei Batik Artists si può avere collegandosi al sito www.batikart.co.uk.

Tornando verso il centro di Londra, Carnaby Street, una volta centro della swinging London, è ora in decadenza, nonostante le zona di Soho e di Trafalgar Square siano sempre interessanti da visitare.

Infatti la via, a due passi da Piccadilly Circus, è diventata il paradiso dei giovanissimi, piena com’è di abiti e di negozi modaioli, e sembra pensata ad uso e consumo del turista medio. Se si è comunque nei paraggi, vale la pena di andare nelle strade laterali, Newburgh Street e Fouberts Place, dove lavorano alcuni interessanti giovani designer.

Per il resto, da non perdere una visita alle gallerie ad ingresso gratuito del British Museum e della National Gallery, un giro ad Harrods, che fornisce sempre un assortimento impressionante di merce di alta qualità (e di prezzi inaccessibili per chi deve convertire le cifre in euro), una salto ai parchi londinesi, tra cui imperdibile Hide Park, dove gli scoiattoli sono talmente abituati a farsi fotografare dagli umani che sembrano mettersi in posa per ricevere poi un premio in cibo.

Ultimi ma non in ordine di importanza, una visita alla Torre di Londra, che vale tutto il costo del biglietto, la cattedrale di St. Paul, la cui cupola, seconda in grandezza solo a San Pietro, offre una vista di tutta la città, il Tower Bridge, l’abbazia di Westminster, luogo di sepoltura dei monarchi e sede di incoronazioni e di importanti cerimonie, e le sedi del Parlamento inglese, con il noto Big Ben, che scandisce le ore delle giornate londinesi.

Un modo interessante per conoscere Londra appena arrivati ed avere una prima visione d’insieme della città è la crociera sul Tamigi, seguendo i vari itinerari previsti dai numerosi operatori; molto caratteristica, in estate, quella che parte da Westminster Pier e arriva al marinaresco quartiere di Greenwich.

Concludendo, non resta che augurare un buon viaggio a tutti coloro che, leggendo questo articolo, è venuta voglia di passare un “weekend diverso” in questa città dalle mille risorse.

12/06/2005





        
  



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