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"Lu serpe" un tipico dolce faleronese chiede il marchio Dop.

Falerone | "Lu serpe", un dolce che risale alla storia ideato e custodito da sempre dalle monache Clarisse di Falerone, per la sua storia secondo l'assessore alla cultura Sauro Cecchi meriterebbe un riconoscimento importante.

di Alessio Carassai

Il nome “Lu serpe”, deriva dalla sua particolare forma che ricorda quella di un serpente anche se il dolce è piuttosto squisito e anche gradevole da vedere, e si tratta di un dolce che affonda le sue radici nella storia quasi a 200 anni fa. Proprio per le sue radici storiche e quello che rappresenta anche culturalmente parlando, l’assessore alla cultura di Falerone Sauro Cecchi, dopo attenti studi, vorrebbe chiedere per questo dolce il marchio di prodotto Dop (di origine protetta).

“Lu serpe” è un dolce caratteristico, realizzato con ingredianti come: mandorle, pinoli e cacao, cioccolato a glassa. Un dolce che risale alla tradizione culinaria delle monache Clarisse di Falerone, che iniziavano a confezionare questo dolce nella festa dell’Immacolata, proprio perché la Madonna con il suo piede schiacciò la testa del serpente. 

“E’ solo un dolce – ha commentato l’assessore Sauro Cecchi – ma la sua storia è molto avvincente. Le Clarisse si stabilirono a Falerone nel 1610 dietro testamento di Pietro Antonimi, che convertì un’abitazione di sua proprietà a monastero dedicato a San Pietro. Da qui inizia una storia lunga di ammodernamenti della struttura, ampliamenti dovuti ad altre donazioni e costruzioni di nuove ale della struttura. Nel 1809, a causa della soppressione degli ordini da Parte di napoleone, le monache furono costrette a spostarsi in luighi sempre meno accolgienti, fino a quando dopo tante richieste rifiutate e sopratutto dopo che le monache minacciarono di spostarsi a Grottazzolina e da qui partì l'iniziativa dell'allora Arcivescovo di Fermo Amilcare Malagola di riportare le monache a Falerone, provevdimento che si compì nel settembre del 1883. Sono comunque le monache Clarisse di Falerone, che nel corso dei secoli hanno tramandato questa ricetta, che non è solo un dolce gradevole, ma che possiede appunto un preciso connotato storico e culturale delle nostre tradizioni. Per questo è importante offrire a questo dolce il riconoscimento di prodotto Dop”. 

26/12/2004





        
  



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