Cementificazione a Monticelli: Costretti a bloccare tutto
Ascoli Piceno | Come i cittadini sapranno e avranno letto sui giornali, il Progetto di cementificazione di circa 25000 mc a Monticelli, non è passato...
di Pietro Cordoni*
L'Amministrazione e il Sindaco che tanto avevano irresponsabilmente favorito quel Progetto, sono stati di fatto costretti a ritirare tutto, sotto la spinta della protesta del Comitato Zona 15 Monticelli.
Si può essere felici per questa affermazione, innanzitutto per il quartiere e per il suo futuro. Beninteso, il pericolo non è scongiurato; ma averne interrotto l'avanzata dà speranza e forza.
Il Progetto è stato fermato perché i cittadini non lo hanno voluto: è stata la forza del passaparola e dell'unità, la rapidità delle iniziative, la spontanea nascita del Comitato Zona 15 Monticelli
Qualcosa sta cambiando nella coscienza della nostra città; ci sono aspetti come la salute, la serenità, il vivere bene, che non hanno prezzo.
In questi 5 anni di Amministrazione Celani abbiamo tollerato tanto e troppo, e per troppo tempo.
Il centrosinistra, insieme a movimenti e comitati cittadini, ha fatto sentire da subito, forte e chiara, la sua voce contraria a progetti deliranti di cementificazione (Case Minime, Porta Romana, Campolungo, Monticelli) sia, per bocca dei Consiglieri Comunali che, con assemblee, volantini e manifestazioni di protesta.
Tutto questo è stato fatto perché è un dovere delle forze politiche, così come è il mestire di portare avanti delle convinzioni e di prendere posizione (prima e non dopo), di comunicare coi cittadini. Se questo lavoro non lo fanno le forze politiche, chi lo dovrebbe fare? Se le forze politiche non fanno questo, cosa dovrebbero fare? Se non ora, elezioni sì o elezioni no, quando lo si dovrebbe fare?
Le elezioni sono vicine, appunto. Esse cadono in un periodo in cui la città di Ascoli Piceno appare davvero "sotto assedio", da cantieri aperti in tutti i punti cardinali. Dopo tanto dormire, questa amministrazione sembra si sia svegliata in tempo
per le elezioni. Ascoli è una città in netto arretramento e deve evitare questo destino di degrado.
Deve rivalutare il suo patrimonio verde (come: il polmone della città i giardini pubblici in C.so V. Emanuele; il cosiddetto "dietro al Jolly"; le sponde del Tronto e del Castellano"; per finire e non perché meno importante il Pianoro di Colle San Marco, vero ed autentico parco verde lasciato a se stesso) ricco ancora di rapporti sociali ed umani.
Attuando uno sviluppo edilizio naturale (PRG di Cervellati dov'è finito?) e curando l'intero sistema abitativo, in modo da poter offrire a tutti i suoi abitanti, attuali e futuri, una migliore qualità della vita cittadina. Deve quindi: valorizzare il suo territorio.
Il centrosinistra lavorerà e si batterà, anche, per tutto questo.
*Segretario del P.d.C.I.
sez. di Ascoli Piceno
|
29/04/2004
Altri articoli di...
Le strade musicali dell'Ebraismo nel compendio cinematografico di David Krakauer

Una serata di emozioni e scoperte

Betto Liberati