Cerca
Notizie locali
Rubriche
Servizi

Angelozzi: "La Samb raggiungerà i playoff e lì si giocherà la serie B"

San Benedetto del Tronto | Difensore e capitano nel Giulianova, direttore sportivo nella Samb. L'attuale diesse del Catania, Guido Angelozzi, racconta il match Samb-Giulianova della stagione 1980/81 e fa le carte al campionato.

di Luca Bassotti

Roccioso difensore e capitano nel Giulianova, direttore sportivo nella Samb. Tre campionati con la maglia della squadra abruzzese (dalla stagione 79/80 a quella 81/82), due nel delicato ruolo assegnatogli da Luciano Gaucci. Il passato e quello che sarà di Samb-Giulianova di domenica prossima nelle parole dell'attuale diesse del Catania, Guido Angelozzi.

Una gara sempre molto attesa dalle due tifoserie e lo sarà anche quella di domenica al Riviera, forse anche di più, visto che il campionato ha osservato un turno di riposo. Samb e Giulianova, l'orgoglio di due bellissime cittadine di mare che distano circa venticinque chilometri e che nel passato hanno dato vita ad avvincenti sfide sia in Abruzzo che nelle Marche. Come quella disputatasi allo stadio Ballarin nella stagione 1980/81.

La Samb, ferita da una rocambolesca retrocessione in serie C1, si era affidata ad un tecnico emergente e già vincente come Nedo Sonetti ed annoverava tra le sue fila uno Zenga alle prime armi, e poi i vari Cagni, Perrotta, Speggiorin, Ranieri, Corvasce, Schiavi, Ceccarelli. L'obiettivo era l'immediata risalita nella serie cadetta e al termine di quel campionato l'impresa andò in porto. Il Giulianova, guidata dall'esperto trainer ex Samb Nicola Tribuiani e con l'intento di disputare un torneo ambizioso, presentava in quella stagione, tra gli altri, giocatori che in un certo modo hanno fatto la storia della società giallorossa come Giorgini, Tortorici, Bellagamba, Zanolla, Traini, Ruffini. Di quella squadra il capitano era proprio Guido Angelozzi.

La Samb voleva riscattare la sconfitta patita in terra abruzzese nel girone di andata e ci riuscì, tanto che si impose per 2-1, con reti di Speggiorin e Corvasce per i rossoblù, e Zanolla su rigore per i giallorossi. "Veramente altri tempi – esordisce così Angelozzi – Era sempre un derby molto sentito. La Samb era una compagine molto forte e che aveva in panchina un tecnico allora emergente e capace di far giocare un ottimo calcio come Sonetti, ma anche il Giulianova  aveva una bella squadra, tanto che all'andata vincemmo per 2-1 contro i rossoblù.

Poi al Ballarin si viveva un'atmosfera particolare, da far venire la pelle d'oca. Fu una gara molto tirata ed oserei dire si ebbe una scontro duro fra le due squadre, agonisticamente parlando. Alla fine prevalse la Samb, ma eravamo orgogliosi di aver dato del filo da torcere alla squadra più forte di quel campionato".

Ora sono passati tanti anni e gli obiettivi delle due formazioni non sono cambiati: la Samb vuole raggiungere la serie B, mentre il Giulianova la permanenza in C1.
"La squadra abruzzese ha tutte le carte in regola per centrare la salvezza – dichiara il diesse del Catania – La Samb è una compagine molto competitiva. All'inizio è partita in sordina, ma è stata sempre in lotta per la zona playoff. Nell'ultimo mercato sono andati via due forti punte come Scandurra e Zerbini, ma sono arrivati altrettanti attaccanti, con una maggiore esperienza, come Borneo e Fanesi, che garantiscono il necessario salto di qualità. Poi i ritorni di Pedotti, Filippi e Kanjengele, e il recupero di un giocatore bravissimo come Martusciello. Insomma la Samb può tranquillamente raggiungere i playoff e lì giocarsi l'approdo in serie B. A patto, però, che si riesca a ricreare quel bellissimo e sereno clima della scorsa stagione. Se invece ci sono le polemiche, non si arriva ad ottenere l'obiettivo".

Ma il primo posto è irraggiungibile per la compagine di Trillini?
"Se ci crede, potrebbe anche arrivarci – risponde Angelozzi – L'Acireale è forte, ma non è meglio della Samb. La Viterbese è una squadra robusta, ma i rossoblù sono più efficaci. Sulla carta Catanzaro e Samb sono le squadre che hanno gli organici più forti. Poi tutto dipende dalle condizioni ambientali e dall'aspetto mentale. Lo ripeto, se si riesce a trovare l'equilibrio fra tutte le componenti che ruotano attorno alla squadra rossoblù, la Samb può raggiungere l'agognato obiettivo".

Con la Samb, da diesse, Angelozzi ha conquistato una promozione in C1 e nella scorsa stagione ha sfiorato quella in serie B. Dopo Catania, la città dove è nato e vive, e dove lavora, c'è San Benedetto nel suo cuore.

"Alla Samb ho vissuto due anni bellissimi – confessa Angelozzi – A San Benedetto ci torno sempre volentieri e ci passo le vacanze. Ho tanti amici che mi informano tutti i giorni di quello che succede. E' la bellezza di un ambiente come quello di San Benedetto. E poi, quasi tutti i giorni, parlo di Samb con Colantuono, Matricciani ed il nostro preparatore dei portieri, che è sambenedettese, Mariano Coccia".

Ma domenica prossima che partita sarà?
"Per la Samb molto ostica – conclude l'ex diesse rossoblù – Con il mercato di gennaio il Giulianova si è rinforzato e nelle ultime gare il suo rendimento è salito. Ma se al Riviera ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, la Samb vincerà sicuramente".    

01/03/2004





        
  



4+5=

Altri articoli di...

Le strade musicali dell'Ebraismo nel compendio cinematografico di David Krakauer

David Krakauer "The Big Picture"

Paolo De Bernardin

Quando il giornalismo diventa ClickBaiting

Quanto è sottile la linea che divide informazione e disinformazione?

Kevin Gjergji


Io e Caino