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"Vendere la scuola Castello sarebbe un errore"

San Benedetto del Tronto | Liberati:"La scelta, presa senza interpellare i cittadini, risulterebbe catastrofica per l'intero quartiere".

di Vinicio Liberati*

Dopo tre anni di assordante silenzio amministrativo, la giunta Martinelli ha finalmente battuto un colpo: per realizzare la nuova scuola media Curzi decide di vendere, la sede della vecchia Capitaneria, la vecchia scuola media Curzi, la scuola elementare Castello al Paese Alto e la scuola elementare Borgo Trevisani al Ponterotto. L'assemblea di lunedì scorso che si è tenuta al salone parrocchiale del Paese Alto ha evidenziato quanto questa una scelta presa senza interpellare i cittadini che subiranno poi l'effetto devastante dell'ultimo bene pubblico "alienato" al Paese Alto (sempre che non decidano poi di vendere il Torrione!!!) Per noi cattolici è cosa buona e giusta la domenica essere servi della Chiesa, ma è anche cosa buona e giusta il lunedì presentarsi all'assemblea del tuo quartiere, caro assessore alla cultura Bruno Gabrielli, per discutere con la gente le motivazioni che hanno portato te, la giunta e il sindaco a decidere l'infausta scelta di vendere la scuola.

L'edificio della scuola elementare Castello è stato il primo Municipio di San Benedetto; per noi che siamo nati e cresciuti all'ombra del Torrione, la scuola Castello ha un enorme valore affettivo e infiniti sono i ricordi che ci legano ad essa. Pensare che fra non molto sarà demolita per far spazio a una  banale e inutile palazzina per appartamenti è pura follia; per noi che sentiamo forte il senso di appartenenza al Paese Alto, in questo momento proviamo una sensazione di profonda amarezza e di grande rabbia per questa "memoria storica" spazzata via da una  cinica e assurda scelta amministrativa. Sarà questa la prospettiva che si presenterà al Paese Alto e al Ponterotto, dove gli unici due spazi pubblici diventeranno fiorenti e costosi appartamenti.

Si fa sempre più strada l'idea che questa amministrazione abbia scelto di allontanarsi dai cittadini perché incapace di dare risposte certe e sicure. Le forze partitiche di centrodestra sono comodamente imprigionate in una politica dove il mercato è l'unico regolatore del benessere delle persone. Altrimenti non si capisce che bisogno c'è di vendere la scuola Castello e Borgo Trevisani riducendo oggettivamente il Paese Alto e il Ponterotto a "quartiere dormitorio" dove non ci saranno più spazi per una partecipazione a momenti associativi, ricreativi, sociali e culturali.

Il welfare che ci piace realizzare colloca la persona nella sua interezza al centro della progettazione dei servizi che coprono le necessità dei più piccoli, dei giovani e della terza età, facendo crescere nel territorio una cultura solidale nella condivisione del bene comune. Questa città ha bisogno di spazi pubblici che diventano luoghi a forte valenza sociale e di impegno civile, e i comitati di quartiere, che questa amministrazione sta meschinamente eliminando, sono la testimonianza più vera di autentico volontariato per una migliore qualità della vita.

* ex consigliere comunale "Margherita"

31/01/2004





        
  



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