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In vigore le nuove norme anti-fumo

| Coinvolti soprattutto i gestori di locali pubblici. 1 anno per mettere a norma le attività commerciali

di Alberto Premici

A fine anno verrà pubblicata sulla Gazzatta Ufficiale la nuova normativa sul fumo che interessa principalmente ristoranti, bar e altri locali pubblici ai quai viene dato un anno di tempo per adeguarsi.

Con il decreto, il Ministro Sirchia continua la sua battaglia a difesa di cittadini costretti al fumo passivo oltre a voler ottenere deterrenti validi affinchè gli oltre 14 milioni fumatori italiani prendano in seria considerazione di smettere. Riassumo i punti salienti dell'articolato:

Il divieto assoluto di fumo, oltre che negli ospedali, autobus, metropolitane, stazioni, cinema, teatri, musei e biblioteche, dove già è in essere, viene esteso ad alberghi, ristoranti, bar, circoli, uffici e spazi per attività ricreative.

Il tali ambienti il gestore potrà optare se apporre il divieto assoluto di fumo o riservare uno spazio ai fumatori; nel qual caso dovrà eseguire a sue cure e spese i lavori per creare un ambiente separato dal resto dell'esercizio, dotato di impianto di ventilazione e filtri per l'aria.

Dove ciò è tecnicamente impossibile per problemi di spazio od altro, vigerà il divieto assoluto di fumo. Lo spazio eventualmente ricavato per i fumatori non potrà superore alla metà di quello complessivo dell'intero esercizio.

Gli spazi per i fumatori dovranno essere indicati con insegne luminose ed avvisare quando l'impianto di ventilazione è guasto, eventualità questa che comporterebbe automaticamente il divieto di fumo anche in tale ambiente.

Gli impianti di ventilazione e ricambio d'aria dovranno garantire una massa di aria supplementare di 22 litri al secondo minimi per ogni utente che l'esercizio può ospitare con un massimo di 0,7 persone per ogni metro quadrato. La zona fumatori dovrà essere in depressione non inferiore a 5 Pascal rispetto al resto dell'esercizio. Sarà obbligtoria la verifica e certificazione di tali impianti con cadenza annuale.

I distributori automatici di sigarette resteranno chiusi dalle 7 alle 21. Insomma il Ministro Sirchia fa sul serio e stabilisce con esattezza i parametri e le modalità per l'attuazione di una legge che non darà possibilità ad interpretazioni di comodo, come spesso accade. In pochi anni potrebbero ridursi drasticamente i fumatori ed il costo sociale delle malattite connesse al tabagismo e contemporaneamente rispettare la libertà di chi ha scelto di non fumare.

30/12/2003





        
  



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