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Tutela e valorizzazione dell'architettura rurale

| ROMA - Varata la nuova legge per la salvaguardia di insediamenti agricoli, edifici e fabbricati rurali. Approvato al Senato il disegno di legge di riordino in materia ambientale.

di Alberto Premici

E' stata pubblicata una legge che intende salvaguardare e valorizzare le tipologie di architettura rurale, quali insediamenti agricoli, edifici o fabbricati rurali, presenti su tutto il territorio nazionale, realizzati tra il XIII ed il XIX secolo e che costituiscono testimonianza dell'economia rurale tradizionale.

Ai fini dei benefici che sono previsti da questa legge, le diverse tipologie di architettura rurale previsti dall'arti 1 comma 1, presenti sul territorio nazionale, vengono individuate, con decreto avente natura non regolamentare (del Ministro per i beni e le attivita' culturali, di concerto con i Ministri delle politiche agricole e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio), su proposta delle regioni. Con lo stesso decreto saranno definiti altresi' i criteri tecnico-scientifici per la realizzazione degli interventi di recupero con riferimento anche a modalita' e tecniche costruttive coerenti con i principi dell'architettura bioecologica.

Approvato dal Senato  il disegno di legge di riordino in materia ambientale che inserisce una modifica all'art. 163 del DPR 490/99 in forza della quale l'illecito edilizio commesso su aree vincolate senza l'autorizzazione non costuitisce più reato se successivamente venga accertato che le opere sono compatibili con il paesaggio.

In sostanza dunque chi ha realizzato un'opera senza chiedere l'autorizzazione pagherà una sanzione amministrativa prevista dall'art. 164 del DPR sopra citato, ma non potrà più essere condannato penalmente, misura questa che non mancherà di provocare polemiche soprattutto sulla discrezionalità di compatibilità paesaggistica.

27/01/2004





        
  



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