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Caro Bossi, giù le mani dagli Alpini

| Lettera aperta al Senatur

di Alberto Premici

In una recente intervista a Radio Padania Libera, il Senatùr, propone la creazione di un battaglione di alpini, composto solo da lombardi. Ne giustifica l'esigenza affermando che "oggi quella divisa la vestono i meridionali" e che il reclutamento deve essere fatto solo tra militari della zone tipiche pedemontane, insomma Lombardia, Piemonte e Veneto".

Con cadenza quasi ossessiva Bossi esterna e propone cose anacronistiche ed anti-italiane, paventando agli alleati di governo lo spettro della logica secessionista che ha radunato intorno a sé chi vorrebbe dividere la nostra cara Italia, ricatto questo che rimandiamo volentieri al mittente.

L'Italia è e resterà unità, valore questo che trova tutti d'accordo; anzi, più Bossi esterna e più ci sentiamo italiani.

Voglio citare anche una sua dichiarazione sulla Caritas che ha dell'incredibile : "La gente manda i propri figli a fare il servizio civile, a lavorare per la Caritas che porta qui gli immigrati….purtroppo devo dire che ha sbagliato Tremonti, che è stato l'uomo che ha scritto fisicamente la legge dell'8 per mille. Dovevano tenerli poveri (la Caritas ndr), perché la povertà è foriera di qualità, di spiritualità. La ricchezza li ha portati all'uscita dal tempo".

Non voglio commentare e torniamo agli Alpini.

Ho prestato servizio militare proprio in questo corpo specializzato ed orgoglio della nazione intera, insieme ai "cugini" bersaglieri ed a tutti gli altri reparti. Ero a Trento, nella caserma "Bondone" e con me ricordo con piacere ragazzi toscani, abruzzesi, calabresi, lombardi… persino di Pachino, punta estrema della Sicilia.

Il fatto che qualche ex alpino partecipi ai raduni leghisti con tanto di penna nera non ne legittima alcuna appartenenza politica, anzi "la presenza di persone alle riunioni di movimenti politici che ostentano il cappello alpino non è consentita agli alpini soci dell'ANA. Questa associazione è apartitica e perciò al di sopra di ogni movimento politico" si legge testualmente nel sito dell'Associazione Nazionale Alpini.

E allora caro Bossi, pensi al federalismo, magari riveduto e corretto, e lasci da parte valori nazionali come l'unità e l'appartenenza; non sbraiti, non ricatti.. lasci le fantasie sostituendole con concetti concreti, sostenibili e decida una volta per tutte in quale parte stare. Onori i patti ed i programmi sottoscritti.

Agli Alpini lasci una storia costruita da tutti gli Italiani e si ricordi che, mentre lei butta là questa o quella dichiarazione, gli Alpini di tutt'Italia si adoperano per dare speranza a molte popolazioni oppresse.

09/12/2003





        
  



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