Se il conto diventa su misura
Roma | Ordinari o a pacchetto, online o tradizionali, sono sempre più numerose le soluzioni offerte dagli Istituti di credito. Ormai esiste una soluzione per ogni tipologia di risparmiatore. Per scegliere bene, è necessario conoscere le proprie esigenze.
Dimmi che operazioni fai e ti dirò che conto sei. Una piccola ma preziosa massima per orientarsi fra le tante offerte di conto corrente bancario che sono in circolazione. I tempi in cui c'era solo "il" conto bancario e le condizioni le stabiliva la banca una volta e per tutte, son finiti da un pezzo. Oggi i conti sono un po' come i vestiti: sono pensati per le varie taglie e gusti. E quindi c'è quello per chi fa pochissime operazioni al mese oppure quello per chi movimenta vorticosamente i propri soldi ma anche quello per i tipi tecnologici, che "operano" da internet o quello per chi ama giocare in borsa.
Comunque - e qui torniamo alla "massima" di sopra - sono sempre la quantità e la qualità delle operazioni che si fanno abitualmente a fare la differenza. Quante operazioni in media si faranno nel corso dell'anno? Quanti i prelievi con assegni? Quanti i prelevamenti Bancomat, le domiciliazioni delle utenze (luce, gas, telefono), e gli addebiti relativi all'utilizzo della carta di credito? Ognuna di queste operazioni, ovviamente, ha un costo, e questi costi sono trattati diversamente a seconda del tipo di conto da scegliere: possono essere interamente compresi in un canone, non compresi affatto, compresi sino a un dato numero. Accanto a questo vanno tenuti presente i servizi accessori come l'operatività online, la gestione dei titoli. Anche in questo caso ci sono dei costi che vanno valutati.
Innanzitutto ci sono due macrotipologie di conto corrente: il conto corrente ordinario, che prevede il pagamento di tutti i servizi e le operazioni effettuate, e il conto corrente a pacchetto, caratterizzato da un numero forfettario di operazioni gratuite comprese nel canone annuale e da agevolazioni sui prezzi dei singoli servizi.
Per scegliere bene bisogna quindi tracciare il proprio identikit e, su questa base scegliere la tipologia di conto corrente più adatta alle proprie esigenze, e sopratutto più economica. E a proposito di economicità, in genere, i conti correnti che costano meno sono quelli viaggiano su Internet, che offrono, tra l'altro, un tasso d'interesse sulla giacenza in conto superiore a quello dei conti correnti "tradizionali", unitamente a spese di gestione del conto che tendono ad azzerarsi in funzione del suo utilizzo. Presso le filiali del Gruppo UniCredit, ad esmpio, sarà possibile valutare e confrontare varie offerte e opportunità in fatto di conti correnti, approfondendo l'argomento nei dettagli.
27/04/2010
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Samuela Conti










