"Non è indispensabile una Azienda Ospedaliera per erogare dei Buoni Servizi ai Cittadini"
Ascoli Piceno | La Segreteria FP CGIL, esprime forte preoccupazione per le criticità del Servizio Sanitario nel territorio Piceno
La Funzione Pubblica CGIL (simbolo)
Dal Segretario generale FP CGIL di Ascoli Piceno, Francesco Neroni, riceviamo:
La Segreteria FP CGIL, esprime forte preoccupazione per le criticità del Servizio Sanitario nel territorio Piceno, dove si registra la chiusura di reparti e/o la riduzione di attività nella Zona 13 di Ascoli e la situazione, ancor più grave, della Zona Territoriale 12 di San Benedetto con le dimissioni del Direttore di zona Dott. Petrone, per gli insufficienti finanziamenti e la scarsa attenzione della Regione nei confronti della struttura sanitaria.
E non certamente si può essere tranquilli pensando alla istituzione dell'Azienda ospedaliera che certamente non risolverà i problemi della sanità locale, anzi, alcuni con questa scelta potrebbero addirittura aggravarsi. Infatti, la separazione dell'Ospedale dal territorio è comunque un fatto negativo, che rischia di concentrare l'attenzione esclusiva sull'ospedale a discapito della prevenzione e dei servizi territoriali, sempre più importanti per i cittadini in un momento di difficoltà generale del nostro territorio.
Tutti hanno salutato la istituzione della "Azienda ospedaliera Marche sud" come una grande opportunità (eravamo in campagna elettorale), come se per erogare dei buoni servizi ai cittadini sia necessaria una azienda che gestisca solo l'Ospedale.
Quindi dopo l'ASUR, organizzata in Zone, l'Area vasta (che nessuno ha ancora capito cos'è, salvo qualcuno che ne ha tratto qualche beneficio), ci apprestiamo a creare un altro contenitore ed altre sovrastrutture, quando sarebbe molto più semplice ripensare l'ASUR, facendola diventare una struttura snella al servizio di tutto il Sistema Sanitario Regionale, costituendo cinque Aziende sanitarie territoriali provinciali.
I cittadini hanno bisogno di servizi di prevenzione efficaci, di servizi territoriali e distrettuali diffusi ed anche di una struttura ospedaliera, più leggera e sicuramente più qualificata; pertanto, ben venga il superamento dei doppioni ed una forte integrazione tra le due strutture sanitarie di Ascoli e San Benedetto, all'interno delle quali il cittadino deve trovare le risposte a tutti i propri bisogni.
Non si governa con i proclami e con gli annunci, o con il cambiare continuamente assetto organizzativo: da 24 a 12 ASL - ASUR - Zone - Area vasta - Azienda ospedaliera, che rende incomprensibile, ai cittadini e agli operatori, chi effettivamente governa il Sistema Sanitario Regionale, nascondendo le reali responsabilità dei vari livelli istituzionali.
L'auspicio, è che mentre si fanno i "progetti per il futuro" si garantiscano le risorse indispensabili per il funzionamento delle strutture esistenti, affinchè si possa continuare ad erogare i servizi ai cittadini.
14/08/2009
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Samuela Conti










