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mercoledì 23/05/2012    |   Ultimo aggiornamento ore 21:48    |   Lavora con noi    |   CameraTV    |   SenatoTV

Piano energetico e nuove centrali. La Giunta regionale incentiverà la cogenerazione diffusa

| ANCONA - L’intesa per le nuove centrali è incompatibile con il Pear; la “non intesa” della Regione potrà essere espressa solo dopo la richiesta formale del Ministero allo sviluppo economico che ne ha la competenza.

Il Piano energetico (Pear) è stato al centro della seduta odierna della Giunta regionale.
L’esecutivo ha ribadito la validità del Pear, alla luce del bilancio stilato dopo il primo anno di applicazione. Sono stati riscontrati buoni risultati nei settori del risparmio energetico e dello sviluppo delle energie rinnovabili, mentre alcuni ritardi si registrano negli investimenti relativi alla cogenerazione diffusa.

È stato ribadito il pieno rispetto delle decisioni assunte in sede di maggioranza, che impegnano, sia la Giunta, che le forze politiche che la compongono:
a) validità dell’impianto e delle previsioni del Pear, con ulteriore monitoraggio degli interventi realizzati, a fronte degli obiettivi previsti;
b) sostegno agli interventi di cogenerazione diffusa, con l’avvio di misure di incentivazione finanziaria.

La Giunta ha, dunque, incaricato l’assessore all’Energia, Gianni Giaccaglia, a predisporre una delibera che incentivi finanziariamente la realizzazione di tali impianti.
L’esecutivo ha successivamente discusso in merito alla realizzazione delle nuove centrali termoelettriche delle società Agem e Api, sulla base anche del parere espresso dal servigio

Legislativo e dall’avvocatura della Regione Marche.
Sulle indicazioni contenute nel suddetto parere legale si è registrata la totale condivisione da parte di tutti gli assessori.

Si è ribadito che:
- la realizzazione degli impianti non è compatibile con le disposizioni del Pear;
- la titolarità del procedimento amministrativo di autorizzazione - come è noto - è in capo al Governo nazionale - Ministero allo sviluppo economico, per cui la “non intesa” sarà espressa formalmente dalla Regione solo a seguito di una richiesta ufficiale da parte dello stesso Ministero. Richiesta che al momento non è ancora stata avanzata alla Regione.

13/03/2007





        
  



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