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Le stazioni quaresimali: una pratica che ha cinquant'anni

Ascoli Piceno | Messaggio di Don Baldasare Riccitelli, parroco del Duomo

di Baldasare Riccitelli*

Domenica 25 febbraio, prima di Quaresima, ritorna in Città la pratica della stazioni Quaresimali. Sono riunioni di preghiera e di riflessioni attorno al Vescovo durante il “tempo forte“ della Quaresima. E’ un’antica tradizione romana, che per la nostra città, in quest’anno, entrano nel cinquantesimo anniversario, quando il vescovo emerito Mons. Marcello Morgante, li introdusse nella quaresima del 1958, ad un anno della sua venuta in Diocesi nell’aprile del 1957. Nozze d’oro di episcopato anche del vescovo mons. Marcello Morgante, ordinato vescovo di Ascoli il 19 marzo 1957 nella Cattedrale di Ravenna dal Cardinale Lercaro di venerata memoria.

Le stazioni quaresimali evidenziano, nello stile processionale, il cammino penitenziale verso la Pasqua. Si ridona così alla Quaresima il suo carattere di “ritorno” a Dio. Il contenuto essenziale del cammino quaresimale infatti è nelle parole di Gesù: “Convertitevi e credete al Vangelo”: “Convertirsi cosa è in realtà?”, si domanda il Papa Benedetto XVI. Convertirsi vuol dire cercare Dio, andare con Dio, seguire docilmente gli insegnamenti del suo Figlio, di Gesù Cristo; convertirsi non è uno sforzo per autorealizzare se stessi, perché l’essere umano non è l’architetto del proprio destino eterno. Conversione consiste nell’accettare liberamente e con amore dipendere in tutto da Dio, di dipendere dall’amore. Questa non è dipendenza ma libertà. La prima stazione quaresimale di domenica 25 febbraio avviene come luogo di riunione , alle ore 10.45, presso la Chiesa del SS. Crocifisso a porta romana. Alle ore 11 si snoderà la processione penitenziale verso la Cattedrale, dove alle ore 11.30 il Vescovo Montevecchi celebrerà la santa Messa.

*Parroco del Duomo.

23/02/2007





        
  



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