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Anziano colpito da infarto soccorso dai Carabinieri con il defibrillatore

Ascoli Piceno | Provvidenziale nella circostanza è stata la disponibilità da parte dei militari del defibrillatore portatile recentemente avuto in dotazione dal Comune.

Alle ore 10,00 del 15 marzo 2006 Federici Clinio, 64enne residente a Sant'Angelo in Lizzola (PU), mentre passeggiava nella centrale Piazza del Popolo di Ascoli Piceno veniva colto da malore e si accasciava al suolo. L'evento richiamava subito l’attenzione della numerosa folla presente in quel momento in centro, che si accalcava intorno al luogo dell'evento.

Tali fatti venivano notati anche dalle Forze dell'Ordine che stazionavano davanti al vicino Palazzo dei Capitani in occasione della manifestazione espositiva "Giornate di orientamento allo studio e al lavoro".

A tal punto il Brigadiere Frattari Francesco e l'Appuntato Ratti Samuele, entrambi alla dipendenze della Compagnia Carabinieri di Ascoli Piceno, resisi conto della gravita del malore e in attesa dell'arrivo di ambulanza, immediatamente si adoperavano per cercare di rianimare il malcapitato che oramai giaceva in terra privo di sensi: innanzitutto prendevano il defibrillatore di cui disponevano sulla propria vettura di servizio e lo utilizzavano effettuandogli alcune scosse sul petto allo scopo di riavviare il suo battito, e subito dopo gli praticavano dei massaggi cardiaci.

L'opera dava i suoi frutti, poiché l'anziano ricominciava a dare segnali di vita. Dopo alcuni minuti giungeva sul posto ambulanza e i sanitari proseguivano nell'opera di rianimazione; appena in grado di poter essere sollevato, trasportavano con urgenza in ospedale il signor Federici. La numerosa folla presente che seguiva con apprensione tutte le fasi del soccorso levava un sospiro di sollievo sapendo che l'anziano fortunatamente era ancora in vita.

Unanime il commento dei sanitari del Pronto Soccorso e del Reparto di Rianimazione dell'Ospedale "Mazzoni"dove Federici Clinio si trova tuttora ricoverato in terapia intensiva: sicuramente non sarebbe sopravvissuto all'infarto che lo ha colpito se non avesse avuto l'immediato soccorso ricevuto dai carabinieri.

Provvidenziale nella circostanza è stata la disponibilità da parte dei militari del defibrillatore portatile recentemente avuto in dotazione dal Comune, la prontezza con la quale essi si sono attivati, e la preparazione tecnica in loro possesso nelle pratiche di rianimazione acquisita grazie alla partecipazione a specifici corsi a cui hanno partecipato tanti carabinieri impiegati in servizio esterno

15/03/2006





        
  



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